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I migliori vini sardi da regalare a Natale

Come scegliere il miglior vino sardo da regalare a Natale

L’isola vanta una tradizione enogastronomica unica e ricchissima. I vitigni autoctoni della Sardegna sono un raro patrimonio di biodiversità in grado di impreziosire qualsiasi tavola, comprese quelle Natalizie! Tra i principali vitigni da uva bianca che producono vini sardi bianchi: Malvasia bianca e di Sardegna, il Semidano, il Nasco ed il Nuragus, il Torbato. Tra i vini a bacca nera che portano in tavola vini sardi rossi il corposo e saporito Cannonau, ed ancora il Nieddera, il Monica, il Bovale, il Cagnulari ed il Carignano.

Quali vitigni e denominazioni privilegiare

Tra tanti vitigni autoctoni è davvero difficile scegliere, ma i Re dell’isola sono indiscutibilmente sempre il Cannonau ed il Vermentino. Abbiamo provato a selezionare i  migliori vini sardi per voi!
  1. Cannonau di Sardegna, l’anima dell'elisir di lunga vita. Ottenuto da uve provenienti da vitigno Cannonau per almeno 90% tipologia classico. Vino rosso per eccellenza richiama le più antiche tradizioni e l’accogliente ed indimenticabile ospitalità sarda. La coltivazione è diffusa in tutta l'isola, ma trova il suo ambiente d'elezione nelle zone più interne, in particolare in Ogliastra. La Denominazione di Origine Controllata Cannonau di Sardegna comprende diverse sotto categorie che includono i migliori Cannonau di Sardegna tra cui Jerzu, Capo Ferrato, Oliena, Nepente di Oliena. In uvaggio con il Bovale sardo e la Monica, partecipa alla Doc Mandrolisai. Vino ormai a pieno merito definito elisir di lunga vita si esprime in corposità e finezza: caratterizzato da buona struttura e note di fiori e frutti rossi si accompagna a carni saporite arrosto e stufate, a formaggi con stagionature importanti grazie ai suoi sentori più caldi e speziati.
  2. Vermentino di Sardegna, fiore all’occhiello dell’isola. Ottenuto da diffusissime uve provenienti per almeno l’85% da vitigni Vermentino coltivate in tutta l’isola. Vino superbo deve la sua unicità al territorio caratterizzato da terreni granitici, esposizione al sole e brezze marine che conferiscono all'uva una mineralità ed una freschezza inimitabili. Gli aromi tipici di questo prezioso e rinomato vino presentano note floreali, agrumate e fruttate, con sentori di erbe mediterranee che evocano i suggestivi ed indimenticabili paesaggi dell'isola. Vino giallo paglierino con riflessi verdognoli e profumo intenso, è aromatico ed elegante. Il suo sapore morbido con buona struttura accompagna da secoli antipasti e primi piatti di mare, crostacei, pesce e carni alla griglia. Il Vermentino -come la maggior parte dei vini bianchi sardi- si sposa perfettamente con piatti a base di pesce e crostacei, esalta aperitivi a base di formaggi poco stagionati ed erborinati e salumi ed esalta ricette tipiche sarde più complesse come malloreddus al sugo di pesce, fregola con arselle, zuppa gallurese.
  3. Carignano del Sulcis, la magia del mare. Ottenuto da uve da vitigno omonimo per almeno l'85%. La produzione di questo caratteristico vino è quasi tutta concentrata nel Sulcis, regione compresa fra le ultime montagne della Sardegna sud-occidentale ed il mare. Probabilmente furono i Fenici, fondatori dell'antica Solci nell'isola di Sant'Antioco, ad introdurre questo vitigno. Riconosciuto nel 1977 come vino a Denominazione di Origine Controllata, e commercializzato sotto il nome di Carignano del Sulcis questo vino corposo rosso rubino dal sapore deciso è un ottimo compagno per piatti a base di carne, tonno o pesce spada alla brace, sughi ricchi e formaggi semistagionati.
  4. Monica di Sardegna, la versatilità in tavola. Ottenuto con uve del vitigno Monica prodotte in tutta l’isola. Annoverato tra i vitigni più antichi della Sardegna, produce numerosi vini con sentori di mora, ciliegia e confettura di frutti rossi. Al palato -nelle sue tre varianti rosse Monica di Sardegna, Monica di Sardegna frizzante e Monica di Sardegna superiore-  è delicato, caldo e morbido, con una leggerissima nota di mandorla. Accompagna egregiamente salumi, carni rosse e bianche leggere e piatti della tradizione contadina come malloreddus e culurgiones.
  5. Moscato di Sardegna, elegante compagno da dessert. Ottenuto da vitigno omonimo bianco da uve prodotte in tutta l’isola, a Tempio Pausania ed in Gallura. Questo vitigno, presente in quasi tutte le aree viticole del Mediterraneo, in Sardegna si sviluppa soprattutto nei terreni calcarei e soleggiati del basso Campidano e sui substrati granitici della Gallura. Le tipologie di Moscato DOC sono tre: Cagliari Moscato, Moscato di Sorso-Sennori e Moscato di Sardegna spumante, sotto denominazione Tempio o Gallura.  Vino bianco da dessert, grazie al suo bouquet delicato e ricco di preziose note speziate ed un sapore dolce ed equilibrato, si accompagna amabilmente ai tradizionali delicati dolci secchi sardi a base di mandorle.
  6. Nasco, l’eleganza del muschio. Ottenuto da vitigni omonimi di territori delle Provincie di Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano e Oristano. Il nome dialettale deriverebbe dal latino Muscus -cioè muschio- a sottolineare l’inconfondibile profumo che si avverte piacevolmente nel vino vecchio di qualche anno. Conosciuto già in epoca romana, questo vitigno era diffuso in tutta l’isola sino alla seconda metà del secolo scorso. Dal 1972 è riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Nasco di Cagliari. Vino liquoroso con caratteristico aroma di muschio presenta suggestivi aromi di mandorla amara.
  7. Nuragus di Cagliari, la delicatezza e l'armonia della bacca bianca. Ottenuto all’80% da vitigni Nuragus coltivati in diversi territori all'interno delle Province di Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano e Oristano. Tra i vitigni a bacca bianca della Sardegna il Nuragus è ancora oggi il più coltivato pur vivendo una graduale tendenza ad una riduzione delle superfici. È riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Nuragus di Cagliari dal 1975.  Vino  paglierino, con note di mela verde e agrumi, fresco, per la sua eleganza e delicatezza si abbina a formaggi non stagionati, antipasti delicati di mare e minestre di pesce.
  8. Vernaccia di Oristano, il carattere e l'orgoglio delle radici. Prodotta con uve provenienti esclusivamente da vitigno omonimo dal territorio della Provincia di Oristano. Questo superbo vino, orgoglio della enologia sarda in tutto il mondo, deve la sua peculiarità ad una maturazione ossidativa di almeno 3-4 anni in botti ossidate, di rovere o castagno. Oltre alla DOC Vernaccia di Oristano, prima Denominazione riconosciuta in Sardegna nel 1971, da questo tipico vitigno si ottiene anche un vino bianco giovane commercializzato come IGT Valle del Tirso. Vino delicato dal carattere deciso si presta magnificamente come vino da dessert e da meditazione.

Budget e fascia di prezzo: come orientarsi

  • Per scegliere un buon vino sono diversi gli elementi da considerare: primo fra tutti il cibo che intendiamo  accompagnare, a seguire l'annata ed il vitigno di provenienza. Fondamentale è un’attenta lettura dell'etichetta che ci fa conoscere il produttore, la gradazione alcolica ed il volume. I più esperti potranno valutare anche colore e limpidezza per capire se il vino è fresco e ben conservato.
  • Nella scelta interviene ovviamente anche il prezzo, che se troppo basso ci deve sempre far riflettere! Un buon prodotto, che viene da materie prime selezionate e adeguatamente trattate non può costare troppo poco. È anche vero che bottiglie molto costose a volte possono deludere e non rivelarsi all’altezza delle aspettative. Per la scelta di un vino di qualità è bene affidarsi sempre ad un esperto, che saprà ben valutare il rapporto qualità-prezzo, un equilibrio che tiene conto anche  del  gusto personale. Ovviamente anche l’esperienza, la conoscenza e la sensibilità verso il mondo enologico definiscono la qualità del prodotto. Solo col tempo il palato matura diventando più consapevole e raffinato.
  • Cosa considerare quando si sceglie un buon vino:
  1. Il gusto è certamente il primo passo nella valutazione: all’assaggio bisognerebbe trovare equilibro tra acidità, dolcezza, tannini e alcol. Il retrogusto aromatico -o persistenza palatale- si percepisce dopo qualche secondo e dovrebbe essere durevole. La corposità del vino -lieve, media o piena- si mostra proprio nella densità e nella consistenza in bocca.
  2. L’aspetto estetico-colore, limpidezza e consistenza- da importanti informazioni sulla qualità e sulla conservazione del vino. I vini bianchi vanno dal paglierino chiaro al dorato intenso, mentre i rossi dal rubino al granato. Un buon vino è limpido e brillante, l’ossidazione o la torbidità possono indicare mancanze nella vinificazione o nella conservazione. Una semplice tecnica di controllo prevede che  -una volta versato il vino nel calice- si ruoti il contenuto in modo da farlo ‘colare’. Le lacrime lungo le pareti del bicchiere devono scendere dense e lente. Questa corposità indica una giusta presenza di alcol e glicerina, tipica dei vini di qualità.
  3. Un buon vino deve ovviamente avere un buon profumo, o meglio un ‘bouquet’ armonioso ed intenso. Tutti i vini di qualità presentano una ricchezza di aromi che spaziano dalla frutta fresca e secca a fiori, spezie, erbe e note minerali.
  4. Se sull’etichetta troviamo marchi caratterizzati dall’insegna Doc (Denominazione d’origine controllata) o Docg, in cui l’origine è anche garantita, vuol dire che quel vino avrà rispettato un preciso disciplinare di produzione, ovvero la scelta idonea dei vitigni, le tecniche di coltivazione, il territorio dove quel tipo di vite cresce e il preciso metodo di vinificazione.
  5. Un buon vino supera il test delle caratteristiche organolettiche quando richiama le caratteristiche del vitigno e della regione di origine. Questa tipicità esprimere il ‘terroir’, cioè l’insieme che include terreno, clima e le pratiche vinicole locali.
  6. Un buon vino invecchia bene: le caratteristiche più uniche ed inconfondibili che indicano qualità sono legate al passare del tempo. Non tutti i vini sono destinati ad invecchiare a lungo: alcuni vini sono destinati ad essere bevuti giovani, altri migliorano con l’età. Un vino da invecchiamento ha una struttura solida con aromi e sapori complessi che non erano presenti in giovinezza.
  • Orientarsi in autonomia per l’acquisto di un vino di qualità non è semplice, il mercato è vastissimo e complesso, affidarsi ad un esperto è sempre un’ottima soluzione!

Abbinamenti natalizi: come accompagnarlo?

  • Gli abbinamenti natalizi sono validi tutto l’anno, per qualsiasi festività o evento speciale! I menù della Sardegna sono sempre ricchi ed eleganti, sia che portino in tavola carne o pesce. Non mancano mai i pani tradizionali, come pure i salumi, i formaggi ed i sottoli.
  • Con piatti a base di pesce e piatti leggeri delicati con crostacei suggeriamo vini bianchi secchi e fruttati, come il Vermentino.
  • Con saporite carni rosse -maiale, agnello, pecora arrosto o in tegame-, selvaggina, formaggi stagionati si sposano magnificamente vini rossi corposi, come il Cannonau ed il Bovale.
  • Con gli aromatici salumi -compresi quelli di cinghiale- si possono accompagnare vini rossi e rosati: dal cannonau al Monica, al Nuragus…
  • Per apprezzare al meglio i dolci sardi- dalle sebadas al miele alle ciambelle, dai dolci di sapa fino a quelli di mandorla- sono imperdibili i Moscati e la Vernaccia di Sardegna.

Confezione e presentazione: l’effetto “regalo”

Sul nostro sito troverete numerose confezioni regalo, che amplificheranno il piacere di donare ed anche di ricevere! Le eleganti confezioni stupiranno i vostri amici attivando ricordi felici trascorsi assieme nell’isola, o generando curiosità e desiderio di visitare la vostra famiglia e la Sardegna. Le nostre confezioni esaltano il valore dei prodotti contenuti, andando ben oltre il loro costo concreto; il nostro obiettivo è condividere emozioni, costruire connessioni emozionali che rafforzino i rapporti umani rafforzando i legami, tra amici e familiari. L’idea è che fare regali fa stare bene tutti, ed alimenta il benessere! Troverete combinazioni che includono -oltre ai vini sardi selezionati- fregola, pasta tipica, salumi, formaggi, sottoli, dolci, pane carasau e tanto altro ancora per un effetto wow davvero sorprendente!

Dove acquistare vini sardi da regalare per Natale?

  • Il Natale è un’occasione speciale per regalare ad amici e parenti un vino pregiato da custodire in cantina o da gustare assieme. Il vino è per eccellenza un dono che lascia un ricordo indelebile. Il vino è un’ode all’amore, un vero e proprio inno alla vita! Per scegliere i migliori prodotti della Sardegna le occasioni non mancano: i migliori supermercati offrono spesso una buona selezione, le enoteche si specializzano invece nella vendita di prodotti che non si trovano nella  grande distribuzione ed offrono sempre le loro competenze nella descrizione delle bottiglie. Anche le vendite tramite e commerce ormai sono molto interessanti sia in termini di ventaglio di scelta che di qualità: ovunque si voglia mandare un dono si utilizzano i servizi di spedizione che permettono di fare delle graditissime sorprese.
  • Sul nostro sito troverete una vastissima scelta dei migliori vini DOC e DOCG della Sardegna che il mercato isolano oggi offre: la varietà tra cui scegliere è davvero ottima e sempre attenta alla qualità. Ordina con un semplice click per ricevere comodamente a casa non solo vini rossi, bianchi e rosati ma anche birre e liquori ed una vasta selezione di prelibatezze tradizionali sarde della Sardegna!