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Elenco dei vini DOC e DOCG della Sardegna

L’isola vanta una tradizione enogastronomica unica e ricchissima. I vitigni autoctoni della Sardegna sono un vero e proprio patrimonio di biodiversità, con prevalenza di bacca bianca al centro e al nord e bacca nera al sud. La Sardegna è all’ottavo posto in Italia per superficie vitata: il 56% della produzione è di vini rossi e rosati, la restante parte è di vini bianchi. Tra i principali vitigni da uva bianca che producono vini sardi bianchi: Malvasia bianca e di Sardegna, il Semidano, il Nasco ed il Nuragus, il Torbato. Tra i vini a bacca nera spicca che portano in tavola vini sardi rossi il corposo e saporito Cannonau, ed ancora il Nieddera, il Monica, il Bovale, il Cagnulari ed il Carignano.

Cosa si intende per vini DOC e DOCG?

Le denominazioni DOC e DOCG significano diversi livelli di qualità e di prestigio ed indicano ‘Denominazione di Origine Controllata’ e ‘Denominazione di Origine Controllata e Garantita’. Queste denominazioni si riconoscono ai vini in base a dei rigidi disciplinari di produzione che si basano sulla tutela di qualità ed autenticità locale e geografica. Nelle procedure di controllo i vini DOCG -sottoposti ad un esame organolettico sotto giudizio di una commissione di esperti- sono soggetti a controlli più rigorosi rispetto ai DOC, sia in fase di produzione che in quella di imbottigliamento. Queste denominazioni sono un fondamentale strumento per tutelare e valorizzare la qualità e la tipicità dei vini italiani sia per i produttori che per i consumatori. Scegliere questi vini significa selezionare un prodotto garantito, espressione autentica del territorio.
  • Il vino DOC rispetta una serie di requisiti che include la valutazione di:
  • Zona di produzione
  • Qualità e riconoscimento vitigni
  • Varietà di uve e percentuali nella mescola
  • Resa per ettaro
  • Tecniche di coltivazione e vinificazione
  • Proprietà sensoriali: colore, profumo, sapore
  • Il vino DOCG è semplicemente più controllato, in particolare:
  • È soggetto ad un esame organolettico prima di essere imbottigliato nella zona di produzione
  • Riporta un contrassegno di Stato che ne garantisce l'autenticità e la qualità
  • Si tratta di vini di qualità superiore legati al territorio d'origine e con un riscontro di mercato consolidato sul territorio nazionale ed internazionale con apprezzamento unanime di consumatori ed esperti
  • Si ottiene questo riconoscimento solo dopo che il vino è stato riconosciuto come DOC per almeno 10 anni.

Quali sono i vini DOC della Sardegna?

L’elenco dei vini sardi DOC -che portano il loro nome geografico- è in continua evoluzione. Normalmente il nome del vitigno segue quello della DOC. Da quindici anni la DOC rientra nel marchio europeo DOP, Denominazione Origine Protetta.
  • Tra i DOC riconosciuti nell’isola:
  1. Alghero, con uve provenienti da vitigni Torbato, Cabernet, Chardonnay, Sauvignon, Merlot, Sangiovese, Cagnulari, Vermentino. Zona di produzione Alghero, Olmedo, Ossi, Tissi, Usini, Uri, Ittiri, Sassari.
  2. Arborea, con uve provenienti da vigneti Trebbiano e Sangiovese. La zona di produzione è in Provincia di Oristano.
  3. Cagliari con uve Malvasia, Monica, Moscato, Vermentino.
  4. Campidano di Terralba con uve di Bovale, Bovale grande o Bovale di Spagna prodotte in Provincia di Oristano e del Medio Campidano.
  5. Cannonau di Sardegna, con uve provenienti da vitigno Cannonau per almeno 90% tipologia Classico. Vino rosso per eccellenza richiama le più antiche tradizioni e l’accogliente ed indimenticabile ospitalità sarda. La coltivazione è diffusa in tutta l'isola, ma trova il suo ambiente d'elezione nelle zone più interne, in particolare in Ogliastra. La Denominazione di Origine Controllata Cannonau di Sardegna comprende diverse sotto categorie che includono i migliori Cannonau di Sardegna tra cui Jerzu, Capo Ferrato, Oliena, Nepente di Oliena. In uvaggio con il Bovale sardo e la Monica, partecipa alla Doc Mandrolisai. Vino ormai a pieno merito definito elisir di lunga vita si esprime in corposità e finezza: caratterizzato da buona struttura e note di fiori e frutti rossi si accompagna a carni saporite arrosto e stufate, a formaggi con stagionature importanti grazie ai suoi sentori più caldi e speziati.
  6. Carignano del Sulcis con uve da vitigno omonimo per almeno l'85%. La produzione di questo caratteristico vino è quasi tutta concentrata nel Sulcis, regione compresa fra le ultime montagne della Sardegna sud-occidentale ed il mare. Probabilmente furono i Fenici, fondatori dell'antica Solci nell'isola di Sant'Antioco, ad introdurre questo vitigno. Riconosciuto nel 1977 come vino a Denominazione di Origine Controllata, viene commercializzato sotto il nome di Carignano del Sulcis. Vino corposo rosso rubino dal sapore deciso è un ottimo compagno per piatti a base di carne, tonno o pesce spada alla brace, sughi ricchi e formaggi semistagionati.
  7. Girò di Cagliari con uve omonime al 95% delle province di Cagliari, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano e Oristano.
  8. Malvasia di Bosa con uve da vitigno Malvasia della regione della Planargia: Bosa, Flussio, Magomadas, Modolo, Suni, Tinnura, Tresnuraghes.
  9. Mandrolisai con uve da vitigni Bovale sardo, Cannonau, Monica prodotte nel Mandrolisai: Atzara, Desulo, Meana Sardo, Ortueri, Samugheo, Sorgono, Tonara.
  10. Monica di Sardegna con uve del vitigno Monica prodotte in tutta l’isola.
  11. Moscato di Sorso-Sennori, di Sorso o di Sennori ottenute da vitigno Moscato bianco a Sorso, Sennori e nel Sassarese.
  12. Moscato di Sardegna da vitigno omonimo bianco da uve prodotte in tutta l’isola, a Tempio Pausania ed in Gallura. Questo vitigno, presente in quasi tutte le aree viticole del Mediterraneo, in Sardegna si sviluppa soprattutto nei terreni calcarei e soleggiati del basso Campidano e sui substrati granitici della Gallura. Le tipologie di Moscato DOC sono tre: Cagliari Moscato, Moscato di Sorso-Sennori e Moscato di Sardegna spumante sotto-denominazione Tempio o Gallura.  Vino bianco da dessert, grazie al suo bouquet delicato e ricco di preziose note speziate ed un suo sapore dolce ed equilibrato, si accompagna ai tradizionali delicati dolci secchi sardi a base di mandorle.
  13. Nasco di Cagliari da vitigni omonimi di territori all'interno delle Provincie di Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano e Oristano. Il nome dialettale deriverebbe dal latino Muscus -cioè muschio- a sottolineare l’inconfondibile profumo che si avverte piacevolmente nel vino vecchio di qualche anno. Conosciuto già in epoca romana, questo vitigno era diffuso in tutta l’isola sino alla seconda metà del secolo scorso. Dal 1972 è riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Nasco di Cagliari. Vino liquoroso con caratteristico aroma di muschio presenta suggestivi aromi di mandorla amara.
  14. Nuragus di Cagliari, ottenuto all’80% da vitigni Nuragus in diversi territori all'interno delle Provincie di Cagliari, Carbonia Iglesias, Medio Campidano e Oristano. Tra i vitigni a bacca bianca della Sardegna il Nuragus è ancora oggi il più coltivato pur vivendo una graduale tendenza ad una riduzione delle superfici. È riconosciuta la Denominazione di Origine Controllata Nuragus di Cagliari dal 1975.  Vino  paglierino, con note di mela verde e agrumi, fresco, per la sua eleganza e delicatezza si abbina a formaggi non stagionati, antipasti delicati di mare e minestre di pesce.
  15. Sardegna Semidano da vitigno omonimo, uve prodotte in tutto il territorio regionale con sottozona Mogoro nei comuni di Baressa, Gonnoscodina, Gonnostramatza, Masullas, Mogoro, Pompu, Simala, Siris, Uras e Collinas, Sardara e Villanovaforru.
  16. Vermentino di Sardegna, da diffusissime uve provenienti per almeno l’85% da vitigni Vermentino coltivate in tutta l’isola.
  17. Vernaccia di Oristano prodotta con uve provenienti esclusivamente da vitigno omonimo dal territorio della Provincia di Oristano. Questo superbo vino, orgoglio della enologia sarda in tutto il mondo, deve la sua peculiarità ad una maturazione ossidativa di almeno 3-4 anni in botti ossidate, di rovere o castagno. Oltre alla DOC Vernaccia di Oristano, prima Denominazione riconosciuta in Sardegna nel 1971, da questo tipico vitigno si ottiene anche un vino bianco giovane commercializzato come IGT Valle del Tirso. Vino delicato dal carattere deciso si presta magnificamente come vino da dessert e da meditazione.

Quali sono i vini DOCG della Sardegna?

  • L’unico vino sardo finora riconosciuto DOCG è il Vermentino di Gallura ottenuto da uve di Vermentino per almeno il 95% da vitigni localizzati nella regione storica della Gallura. Il Vermentino di Gallura DOCG cresce su terreni che presentano oltre ad una buona permeabilità e porosità, un elevato contenuto di potassio. Profumo, tenore alcolico, mineralità e una buona acidità naturale grazie anche alle peculiarità climatiche ottimali in fatto di insolazione e ventilazione continua della zona di produzione, per questo vitigno che -insieme al Cannonau-, rappresenta l’espressione più tipica e suggestiva della produzione enologica isolana. Il Vermentino viene attualmente utilizzato per la DOCG Vermentino di Gallura e le DOC Vermentino di Sardegna, Alghero Vermentino frizzante e Cagliari Vermentino. Vino giallo paglierino con riflessi verdognoli e profumo intenso, è aromatico ed elegante. Il suo sapore morbido con buona struttura accompagna antipasti e primi piatti di mare, crostacei, pesce e carni alla griglia.
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