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Come mangiare il pane carasau: secco, morbido o croccante?
Non si può dire di conoscere davvero la Sardegna senza avere assaporato uno dei suoi alimenti simbolo: il pane carasau, conosciuto anche come 'carta da musica' per il rumore che emette quando si spezza e si mastica. La storia del pane carasau è affascinante, considerato che è tra le tipologie di pane più antiche al mondo, e ancora custodisce e racconta la selvaggia Barbagia di Mamoiada, Fonni, Oliena, Orgosolo, Ottana...
Questa sottilissima sfoglia circolare è prodotta con semola rimacinata di grano duro. Il pane carasau prende il nome dalla carasatura, ovvero la seconda cottura: il processo di preparazione di questo pane comprende infatti una prima cottura che comporta il rigonfiamento di un ‘disco’ di pane, e poi una seconda cottura effettuata dopo aver separato la porzione inferiore del disco da quella superiore. Pane povero, veniva trasportato dai pastori e durava per tutta la transumanza. Secco ed asciutto era perfettamente conservabile a lungo.
Come mangiare il pane carasau: le basi
Prodotto sottile e piatto, anzi, piattissimo, friabile ed adattabile a tantissime ricette. Consumato da solo è il re delle tavole sarde per accompagnare primi e secondi piatti a base di terra o mare. Immancabile è su tutte le tavole dell'isola con un ricco aperitivo sardo a base di salumi, formaggi ed olive locali.Pane carasau croccante: il modo più semplice
- Per gustare la tipica sfoglia croccante questo pane può semplicemente essere condito con un filo d'olio extravergine di oliva ed un pizzico di sale; scaldato in forno per pochi minuti diventa più dorato e particolarmente fragrante. Da consumare come uno snack!
- Tagliato a pezzi irregolari si può condire come delle bruschette o delle tartine con pomodoro, paté di olive o erbe, formaggi cremosi freschi.
- Sempre spezzettato arricchisce insalate fresche miste con dadini di prosciutto, uova o gamberetti, pollo o calamari alla griglia.
- Nelle vellutate di verdure -zucchine, patate, melanzane, zucca, spinaci, bietole- diventa un compagno perfetto ed insostituibile.
- Delicato anche in versione dolce, per esempio per fare una millefoglie croccantissima da arricchire con della delicata crema all’uovo e limone e gocce di cioccolato o dadini di frutta fresca.
Pane carasau ammollato: tradizione e utilizzo
- Inumidito con acqua o brodo, le ricette col pane carasau sono davvero infinite. La ricetta sarda più famosa è quella del pane frattau, piatto tradizionale apprezzatissimo. Invece del solito ragù o sugo al pomodoro le sfoglie di pane si inumidiscono con acqua o brodo (di carne o vegetale). Le zuppe col carasau hanno soluzioni gustose e quasi infinite, in base alle verdure o ai legumi che si preferisce utilizzare.
- Inumidito e farcito con formaggio fresco, prosciutto o verdure grigliate e rifinito in forno diventa una focaccia leggera e gustosissima.
- Delizioso anche in versione dolce: si inumidiscono due tre sfoglie che vengono poi farcite con crema alla nocciola o marmellata. Si arrotola e si taglia a fettine, per una merenda sana e veloce!
I migliori abbinamenti con il pane carasau
- Pane carasau e pomodoro: Un modo semplice e fresco di usare il pane carasau è condirlo a mo’ di crostini. Basta tagliare il pomodoro a piccoli dadini avendo cura di conservare il sughetto. Quindi si condisce il pomodoro con poco aglio bianco, sale, olio extravergine di oliva e sale (tutti deliziosi prodotti sardi); il pane carasau è pronto per essere guarnito con qualche fogliolina di basilico freschissimo e gustato!
- Zuppa gallurese: è una variante del pane frattau, ma prevede l’aggiunta di delizioso formaggio filante fresco. I fogli di pane carasau accolgono il sugo, il formaggio fresco, ed il pecorino grattugiato.
- Carasau a mezzelune. Il pane carasau può essere utilizzato come una pasta sfoglia o fillo per essere farcito. Ammorbidito con l’acqua tiepida si taglia a piccole mezzelune che possono essere farcite con pomodoro e mozzarella, verdure grigliate, ricotta e verdure, formaggi misti, salsiccia fresca saltata prima in padella e verdure. Le mezzelune vanno ben chiuse con le dita -per questo è importante lasciare un bordo abbondante- e cotte in forno ventilato a temperatura media per circa 15 minuti. Deliziose per un aperitivo alla sarda!
- Lasagne al carasau. Tra i modi più deliziosi, leggeri e semplici di usare il pane carasau c’è la preparazione delle lasagne. Dopo aver preparato un sugo di pomodori semplice al basilico e la besciamella si procede come normalmente si fa per le lasagne più tradizionali: quattro o cinque strati vengono arricchiti dal formaggio grattugiato che più vi aggrada. Noi suggeriamo un misto tra grana e pecorino sardo. La cottura è più breve rispetto alle lasagne con la pasta, in media 20 minuti in forno ventilato.
- Pizza alla sarda, tanto semplice quanto deliziosa, oltre che velocissima! Adagiate un foglio di carasau su un piatto. Condite a piacere come una semplice base di pizza avendo cura di bagnare il pane con dell’acqua tiepida. Condite con del sugo pronto e del formaggio filante, olio , sale e origano e basilico. Potete anche condirla come una focaccia con del pomodoro fresco e dei dadini di mozzarella che asciugherete con attenzione con della carta da cucina. Passate due minuti al microonde e altri due minuti rifinite col grill!
- Frittata e carasau. Qualsiasi frittata -condita con funghi, peperoni, formaggio, carciofi tagliati a piccoli pezzi- può essere adagiata su un foglio di pane carasau anche facendo due o più strati. L’olio ed il tepore delle frittate renderanno il pane deliziosamente croccante e saporito.
Idee veloci per mangiare il pane carasau
Le soluzioni più veloci sono quelle che lo vedono accompagnato all’aperitivo sardo: un trionfo di sapori e profumi con formaggi pecorini, formaggi freschi come ricotta salata, salsiccia sarda classica, di cinghiale o aromatizzata al mirto, olive, carciofini e verdure sottolio, bottarga a fettine, panadine ripiene di cane, verdure o pesce, le famosissime pizzette ‘alla cagliaritana’ con pomodoro e formaggio. Ad accompagnare questi sapori decisi i migliori vini locali come Vermentino Cannonau, Monica, Cagnulari. Tante e deliziose anche le birre locali, dall’Ichnusa cruda o non filtrata ai prodotti sempre più apprezzati dei birrifici di Sardegna.Errori da evitare
- Il primo nemico del pane carasau è l'umidità. Una volta aperta la confezione va richiusa ermeticamente, se no meglio custodire il pane in un panno di cotone asciutto.
- Attenzione a non bruciarlo! Le sfoglie sono molto sottili, quindi devono dorare, ma per non arrivare al bruciato lo sguardo deve essere attentissimo!
- Meglio non condirlo troppo in anticipo: per mantenere la croccantezza e non diventare gommoso meglio preparare tutto e rifinire una decina prima di gustare, perché la sfoglia assorbe l'umidità velocemente.
- Meglio bagnarlo, ma non ‘inzupparlo’: va passato nell'acqua o nel brodo per un pochi istanti, se no rischia di trasformarsi in poltiglia.






