Autunno in Barbagia 2025 in Sardegna: quali sono i piatti tipici?

Autunno in Barbagia: cos'è?

  • Si tratta di un'attesissima e affermatissima manifestazione diffusa nella zona più selvaggia e vera della Sardegna: la Barbagia.  Numerosi eventi propongono un ricchissimo e variegato calendario autunnale che parte a settembre fino ad arrivare a metà dicembre, intrattenendo ormai oltre 500 mila visitatori.
  • Autunno in Barbagia è un appuntamento che regala ricordi indimenticabili, dal cuore più vero e pulsante della Sardegna, nel suggestivo territorio custodito tra i rilievi del massiccio montuoso del Gennargentu. Tutta la Barbagia dai tempi più antichi è composta da diverse regioni storiche: le Barbagie di Belvì, di Bitti, di Nuoro, di Ollolai e di Seulo e il territorio del Mandrolisai. Sardi, turisti, curiosi e appassionati di tradizioni locali si innamorano ogni anno di questa Sardegna, con le sue cortes -cortili aperti-, vicoli, case in granito, murales, musiche, racconti e sapori tipici unici di questo unico e selvaggio territorio.
  • Antichi mestieri e saperi, tradizioni, eccellenze produttive e una ricca gastronomia si trasformano in occasioni di cultura, musica, sport, natura e divertimento con un occhio rivolto alla sostenibilità.
  • L’aspro e magico Supramonte -vasto e antico complesso montuoso che si estende tra la storica Barbagia e l'Ogliastra- regala agli appassionati scenari suggestivi tra il bianco delle rocce e il verde intenso della vegetazione. Imperdibili sono le passeggiate calme e tranquille nei borghi della Barbagia, col loro fascino antico; gli amanti del mare potranno farsi stregare da Cala Luna, monumento naturale unico al mondo con uno spettacolo naturale unico: una striscia di sabbia finissima si immerge in un mare cristallino tra ripide ed aspre pareti rocciose.
  • Durante Autunno in Barbagia, 31 piccoli paesi aprono letteralmente tutte le loro porte! Case, botteghe artigiane, musei e chiese, trattorie e ristoranti. In questo brulicare di persone per i centri storici si assiste a spettacoli e concerti, degustazioni di prodotti tipici, si partecipa a workshop e laboratori di ogni genere, si visitano chiese e architetture spesso chiuse durante l’arco dell’anno. Insomma una vera e propria immersione totale nella cultura e nella tradizione più antica, autentica e vera della Sardegna.
  • Quest’anno la manifestazione -che si svolgerà dal 6 settembre al 14 dicembre prossimi- promette di essere più ricca ed interessante che mai. Promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dalla sua Azienda Speciale ASPEN, sarà ancora una volta un’occasione indimenticabile di festa e cultura. Ogni fine settimana spetterà ad un paese diverso ospitare la manifestazione, trasformandosi in una vetrina delle proprie eccellenze culturali, artistiche, artigianali ed enogastronomiche.

Tappe di Autunno in Barbagia nel 2025

  1. Il calendario di appuntamenti apre le porte a Settembre, per chiudere nell'ultimo mese dell'anno
  2. Bitti il 7 e 8, seguito da Oliena il 14 e 15. Sarule e Austis animeranno assieme il fine settimana del 21 e 22, mentre Orani, Dorgali e Lollove chiudono il mese il 28 e 29. Ogni località offrirà una programmazione unica con spettacoli folkloristici, attività culturali ed esposizioni artigianali, degustazioni di piatti tipici.
  3. Ottobre prosegue con gli imperdibili Lula, Meana Sardo e Orotelli ‘aperti’ il il 5 e 6, seguiti da Gavoi, Onanì e Tonara il 12 e 13. Belvì, Sorgono e Orgosolo saranno protagonisti invece il 19 e 20, mentre Ottana e Aritzo chiuderanno il mese il 26 e 27. Questi paesi non tradiranno le aspettative, pronti a mostrare e condividere con passione unica tradizioni secolari e autenticità locale.
  4. A Novembre la manifestazione continua nelle orgogliose Desulo e Mamoiada dall'1 al 3, Ovodda e Olzai il 9 e 10; ad ospitare la manifestazione saranno poi il capoluogo Nuoro e Tiana il 16 e 17. Atzara, Ollolai e Lodine apriranno le porte il 23 e 24 novembre, mentre Gadoni e Oniferi chiuderanno il 30 novembre e 1 dicembre.
  5. Il fresco mese di Dicembre vedrà chiudere il magico ‘paese delle fonti’ Fonni il 7 e 8, e Orune e Ortueri il 14 e 15.

Piatti tipici dell'Autunno in Barbagia

  • Cosa si mangia durante Autunno in Barbagia? La risposta non è affatto semplice! La varietà di proposte succulente non sono solo i piatti tipici dell’autunno, ma vere e proprie specialità della ricca e saporita cucina tipica locale che spesso vengono proposte anche come street food.
  • Troverete ed assaggerete piatti robusti legati alla tradizione pastorale e contadina simbolo della convivialità sarda a cui non potrete e non vorrete sottrarvi: il re sarà la carne in tutte le sue cotture. Maialetto, agnello e cinghiale arrosto, la purpuzza -sbriciolata di carne di maiale insaporita da vino bianco e spezie-, salumi di ogni genere, formaggi pecorini, ovini e caprini con diverse stagionature ed aromatizzazioni, primi indimenticabili e saporiti come il pane frattau -delizioso pane carasau ammorbidito nel brodo di pecora condito con pomodoro, pecorino e uova-, i culurgiones -in questa zona sono tipici quelli patata e menta-  e su filindeu -preziosa pasta di semola finissima, intrecciata a mano e cotta nel brodo di pecora-.
  • Ad accompagnare questi piatti il pane tipico sardo, dal pane carasau, al guttiau al delizioso e croccante pistoccu, spesso bagnato e servito con del pomodoro fresco condito con aglio e olio extravergine di oliva. Uniche per il gusto dato alle preparazioni artigianali le conserve di verdure sottolio e sott’aceto: pomodori, cardi, carciofi, olive, zucchine, cavoli, carote, funghi, peperoni, cipolle… in un tripudio di gusto saporito e deciso.
  • A chiusura potrete -anzi dovrete!- assaggiare le castagne- le famose e profumatissime caldarroste, cotte lentamente sul fuoco con la buccia su una padella bucherellata- le delicate seadas al formaggio -che in questa zona sono davvero uniche grazie al formaggio fresco acidulato- i dolci alle mandorle ed alla sapa di ogni genere. Non perdetevi s’aranzada, semplice e meraviglioso dolce a base di mandorle, miele e scorze d'arancia.
  • Ad innaffiare il cibo della Barbagia il corposo e robusto Cannonau rosso o rosato con note di frutta rossa matura e spezie, ma anche il Bovale -sempre vitigno a bacca nera che nella zona da vini magnifici-, ed il Granatza -vino da bacca bianca più leggero che si abbina a piatti di carne, pesce, formaggi e primi piatti-. Per chiudere in bellezza e tradizione vi sarà offerto un bicchierino di acquavita locale: noto come Filu ‘e Ferru o abbardente questo strutturato distillato di vinaccia -ottenuto dalle bucce e dai semi d’uva-, chiamato ‘fil di ferro’ per la sua iniziale produzione clandestina durante il periodo di monopolio sabaudo degli alcolici, ha un indimenticabile gusto intenso che esprime sentori di uva matura, frutta secca e spezie dolci, per arrivare ad una gradazione alcolica anche di 50°.
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