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Su Succu di Busachi, la ricetta originale
Tra i più antichi piatti sardi tipici dell'Epifania in Sardegna che simboleggiano fortuna e prosperità, -tra tradizione cristiana e suggestivi riti pagani locali- occupa un posto speciale su succu, deliziosa minestra asciutta a base di brodo e formaggio pecorino, spesso accompagnata dal pane tradizionale conosciuto come cabude, pane dolce bianco a forma di corona.
Le origini antiche della ricetta di Su Succu
Su succu -annoverato tra i piatti tipici delle feste sarde- vanta le sue antiche origini a Busachi, suggestivo borgo animato da circa 1000 abitanti a mezz’ora di macchina da Oristano nella Sardegna centro-occidentale, noto per antiche tradizioni culinarie, eleganti case in pietra rosa, chiese ed interessanti siti preistorici. Questo brodo di carne di pecora (ma anche di carne mista di manzo, galletto, pollo) che prende la consistenza finale di una minestra asciutta, sembra avere origini preromane che si perdono nella notte dei tempi. Grazie alle materie prime a disposizione dei pastori sardi la sua preparazione è da tempi immemorabili simbolo di festa, famiglia ed orgoglio sardo!Ingredienti
- 1 litro di brodo di carne (pecora o mista)
- 300 gr di pasta tipo filindeu, capelli d’angelo
- 300 gr di pecorino sardo fresco acidulo
- 100 gr di pecorino sardo stagionato grattugiato
- 0,10 gr di zafferano campidanese essiccato
Preparazione dei Su Succu di Busachi
- Il primo passo per la preparazione di questa ricetta autentica sarda è quello della preparazione del brodo: meglio farlo la notte prima in modo che i sapori si sposino in maniera armoniosa. In un litro e mezzo di acqua aggiungete la carne che avrete selezionato col vostro macellaio di fiducia. La tradizione chiede la pecora, ma oggi il brodo viene fatto anche con carni miste, per dare un sapore meno intenso che ad alcuni può risultare sgradevole. Aggiungete una cipolla bianca, un gambo di sedano freschissimo -‘il cuoricino’-, due gambetti di prezzemolo, una carota, un pomodoro secco. A fine cottura aggiungete lo zafferano, mescolate e fate riposare.
- Quando siete pronti per preparare la ricetta riscaldate il brodo a fiamma alta, aggiungete il formaggio -un terzo di quello fresco a pezzi e di quello stagionato grattugiato-, spegnete e aggiungete i capelli d’angelo. La sottilissima pasta si cuocerà in pochi minuti nel brodo; su cuccu si lascia riposare a fuoco spento con il coperchio, fino a quando tutto il brodo viene assorbito dalla pasta, ci vorranno meno di due minuti.
- A questo punto procedete come per una lasagna, versando il composto su una teglia e condendo i diversi strati col formaggio (fresco e stagionato); alla fine guarnite ancora col formaggio rimasto, ricoprendo per bene la superficie.
- Fate rapprendere in forno per 15 minuti a 180°, quindi prima di servire fate riposare coprendo con della stagnola per pochi minuti.
Le varianti del piatto
- Le varianti più moderne -che potrete assaggiare durante le numerose sagre in Sardegna- possono prevedere brodo senza pecora e l’utilizzo di diversi formaggi, come il cremoso Dolcesardo di Arborea o anche il Parmigiano grattugiato.
- Interessante la variante senza glutine, per la quale possono essere utilizzati gli spaghetti alla soya orientali.
- In alcune parti della Sardegna per rendere questa minestra asciutta più cremosa ed amabile al palato si aggiunge qualche cucchiaio di panna o burro locale.
- Tra le varianti più leggere su succu di Gergei, piccolo centro del Sarcidano, cucinato in segno di buon auspicio per la festa dell’Assunta, cioè a Ferragosto. Su Succu de santa Maria, proprio perché veniva originariamente preparato nel giorno dell’Assunzione della Madonna, viene preparato con su filindeu- capelli d’angelo- in delicato e chiaro brodo di pollo e zafferano, l'oro rosso della Sardegna.



