Cos'è "Su Prattu de Cassa" e la sua origine
Un tegame sardo in rame con l’interno in stagno composto da due parti che si chiudono ermeticamente una sopra l’altra per una cottura a vapore a fuoco lento. Così dalla notte dei tempi nell’isola di Sardegna si cuocevano lentamente carne, pesce e verdure, esaltandone i loro gusti più veri e semplici. Se anticamente questo era lo strumento dei cacciatori per cuocere la selvaggina conquistata dopo giornate passate nei boschi e nelle campagne, oggi 'su prattu de cassa' è un raffinato utensile da cucina che coniuga una cottura elegante con la tradizione contadina-pastorale. Oggi sono sempre più rare anche tra le
ricette tradizionali sarde le pietanze a base di selvaggina, ma si tratta sempre di piatti dal gusto unico e suggestivo, evocativo di altri tempi.
Su prattu de cassa è originario della Barbagia, il cuore più vero e tipico dell’isola, dove ancora oggi si conservano orgogliosamente tradizioni culturali ed enogastronomiche. La pentola in rame -normalmente martellata e realizzata artigianalmente- si usa soprattutto per cucinare la selvaggina sotto la brace. La regina della selvaggina in Sardegna è la delicatissima pernice rossa -chiamata così per il suo piumaggio rossastro/castano-, volatile utilizzato anche per fare un brodo dal sapore indimenticabile.
La varietà rossa di pernice sarda -ricca di proteine e povera di grassi- vive in pianura e collina, nutrendosi di vermi, lumache ed insetti da giovane, successivamente va in cerca di grano, frutti e semi.
Ingredienti di Su Prattu de Cassa
Ingredienti e preparazione sono abbastanza semplici: è fondamentale trovare la materia prima che non sia di allevamento ma di cacciagione. Entrambe le carni sono gustose, ma ovviamente la differenza si sente.
Per quattro persone:
- quattro pernici
- 900 g di patate dolci
- 400 g di cipolle bianche
- erbe aromatiche sarde freschissime e biologiche
- olio extravergine d’oliva
- sale
Preparazione di Su Prattu de Cassa
Le pernici di allevamento possono essere cucinate appena acquistate, mentre quelle selvatiche richiedono un tempo di frollatura che va dai 2 ai 4 giorni. I volatili vanno in ogni caso puliti subito, eliminando delicatamente a mano le piume e le togliendo le interiora. Le pernici giovani hanno carni tenere e necessitano tempi di cottura inferiori rispetto alle pernici adulte, che di contro hanno una carne più gustosa.
- Prima di tutto provvedete ad eliminare le interiora facendo un piccolo taglio sulla pancia bassa, quindi lavate le pernici sotto l’acqua corrente; passate poi alla spennatura manuale a cui seguirà la pulitura finale con la fiamma del fornello. Bisogna fiammeggiare 'abbruschinare' con molta attenzione avvicinando il volatile per bruciare i residui delle piccole penne, senza ovviamente bruciare la pelle.
- Alcuni macellai saranno in grado di fare questa operazione e darvi le pernici già perfettamente pulite.
- Sbucciate e pelate le cipolle che taglierete a pezzettoni.
- A questo punto mettete sul fondo del tegame ‘prattu de cassa’ un generoso strato di patate (circa la metà) coprendo ogni piccolo spazio. Sopra adagiate la carne di pernice fatta a pezzi, cercando di distanziare le parti tra loro. Sopra, ‘a chiusura’, adagiate le cipolle e le patate rimanenti.
- Ogni strato va salato delicatamente e condito con un giro di olio evo; arricchite le patate e la carne con delle erbe di stagione -salvia, rosmarino, timo e ciò che più gradite- che avrete accuratamente lavato ed asciugato.
- Adagiate su prattu sulle braci come facevano i cacciatori, e considerate un tempo di cottura di circa 35 minuti. Cercate di non aprire spesso la parte superiore, attendete almeno 20 minuti prima di dare uno sguardo. Facendo attenzione a non scottarvi, girate il tegame ‘sottosopra’ e ruotate il tegame ogni 5 minuti per una cottura omogena.
- La cottura può essere fatta anche sui fornelli, con un riduttore da cottura lenta per mantenere stabile e bassa la temperatura.
- Per controllare se la carne è cotta infilate uno spiedino lungo d’acciaio nella part più polposa della pernice, se il liquido che fuoriesce è trasparente il piatto è pronto, se è rosastro cuocete per altri 5 minuti ed andate avanti con la stessa procedura.
Abbinamenti e varianti di Su Prattu de Cassa
- Su prattu con la pernice può essere gustato accompagnato da un vino rosso o rosato di medio corpo -col Cannonau non si sbaglia mai!- o da un vino bianco strutturato come il Vermentino DOCG di Gallura, garanzia di eleganza e qualità.
- La stessa procedura di cottura può essere cucinata con della carne di maiale: in questo caso si possono aggiungere anche dei pomodori secchi spezzettati ed un bicchiere di uno dei vini bianchi sardi pregiati tipo Vernaccia.
- Molto gustosa anche la variante con la carne di agnello che si può condire come il maiale.
- Meno comune la cottura del pesce, ma estremamente delicata e saporita. In questo caso i pesci vengono messi interi ed arricchiti con pomodoro fresco tagliato a pezzi.
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