Lorighittas alla campidanese: un piatto tradizionale della cucina sarda
Le Lorighittas sono un elegante pasta sarda -
prendas, gioielli- realizzate totalmente a mano senza l'utilizzo di alcuna attrezzatura, anche se qualche casa produttrice sta avviandone la produzione meccanica. Questa caratteristica artigianale sempre meno diffusa vanta le sue origini a Morgongiori, piccolo paese montano nella provincia di Oristano. Divenuta ormai vanto di tutta l’isola questa semplice pasta si sposa amabilmente con sughi di carne o pesce. La sua forma e la sua porosità la rendono ottimale per assorbire qualsiasi tipo di condimento.
Una delle
ricette sarde più tradizionali è quella con un sugo di pomodoro fresco e basilico come pure quella condita con delicato ragù di galletto ruspante.
Anche le lorighittas alla Campidanese sono deliziose, tanto che questo piatto dal condimento tradizionale sta eguagliando la fama e l’apprezzamento dei più famosi malloreddus preparati con la stessa salsa a base di pomodoro e salsiccia fresca.
Ricetta originale delle lorighittas alla campidanese
Il sugo per il condimento delle lorighittas è migliore se preparato la sera prima… In questo modo i sapori si sposano e si amalgamano in maniera deliziosa e naturalmente aromatica.
Preparazione
- Iniziamo tritando finemente mezza cipolla che lasceremo imbiondire in un tegame largo e basso con un abbondante giro di olio evo.
- Aggiungiamo quindi la salsiccia fresca tolta dal suo budello e schiacciata con una forchetta e la lasciamo dorare per qualche minuto.
- Sfumiamo con un bicchiere di vino bianco e lasciamo evaporare.
- Aggiungiamo la polpa e la passata di pomodoro ed una bustina di zafferano sciolta in mezzo bicchiere di acqua tiepida.
- A questo punto saliamo, aggiungiamo il basilico fresco e cuociamo a fuoco basso per almeno 20-25 minuti.
- Nel frattempo cuociamo le lorighittas in abbondante acqua salata.
- Una volta pronte le scoliamo al dente e le facciamo mantecare nel tegame con il condimento.
- Prima di servire, a fuoco spento, per un gusto più intenso, diamo un’abbonante spolverata di pecorino grattugiato ed un giro di olio extravergine d'oliva DOP.
Ingredienti necessari per la preparazione
- 350 g di lorighittas artigianali
- Mezza cipolla bianca freschissima
- 50 ml di olio extravergine di oliva sardo
- 300 g di salsiccia fresca aromatizzata all’anice
- Mezzo bicchiere di vino bianco tipo Vernaccia di Oristano
- 500 ml di Polpadoro di pomodoro Casar
- 20 ml di Passata di pomodori sardi Antonella
- 1 bustina di zafferano di San Gavino Monreale in polvere da 0,375 gr
- Mezzo bicchiere di acqua
- 4-5 foglie di basilico fresco
- Sale
- Pecorino sardo stagionato grattugiato a piacere
La preparazione dell'impasto per le lorighittas
- Le lorighittas sono un formato di pasta fresca a base di farina di semola rimacinata di grano duro, acqua e sale. Riconosciute come Pat -Prodotto Agroalimentare Tradizionale, vengono preparate a mano impastando 400 gr di semola di grano duro con duecento ml di acqua e due grammi sale, per poi essere lavorate nella classica forma di lòriga, che in dialetto sardo significa orecchino ma anche ciambella, a richiamare una forma circolare ripiegata su sé stessa.
- Tradizionalmente vengono confezionate con calma e pazienza dalle poche donne sarde che ancora conservano questa rara abilità nelle mani: per mezzo chilo di pasta sono necessarie normalmente circa due ore di lavoro.
- Ottenuto un panetto liscio e vellutato questo si lascia a riposare per una ventina di minuti; quindi si ottengono dei tocchetti di impasto che vengono poggiati su un piano di lavoro di legno o marmo fino a ottenere dei filoncini lunghi circa 20 centimetri e sottili 2 millimetri. Ora arriva la parte più delicata: si avvolge uno spaghetto intorno a tre dita, si sigillano le estremità e si rigirano i fili su se stessi diverse volte, fino ad attorcigliare le lorighittas.
Quanto deve cuocere la pasta e come ottenere la giusta consistenza
La cottura delle lorighittas fresche è semplice: vanno cotte come qualsiasi pasta fresca in acqua bollente e salata per circa 5 minuti, una volta scolate con delicatezza si condiscono con il sugo o la salsa che avremmo scelto. Possono essere cotte ‘fresche’, anche se riposano uno o due giorni… oppure possono essere essiccate lentamente su una spianatoia o un canovaccio pulito ed essere comodamente conservate per due/tre mesi ed essere cotte successivamente. Se la cottura avviene dopo l’essicazione la cottura sarà di circa 15 minuti.
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