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Frittata di asparagi selvatici alla sarda: ricetta semplice e genuina

Frittata di asparagi con le uova, una ricetta gustosa e tradizionale: sapore selvaggio e vero dell’isola. Andare in cerca di asparagi selvatici in Sardegna è una diffusa abitudine da condividere con familiari ed amici: si gode dell’aria fresca della natura e del sole cercando questi preziosi ortaggi dal sapore unico ed inconfondibile. Un bel mazzetto di asparagi freschi -la quantità è almeno quella che viene raccolta sul palmo di una mano che si deve chiudere a malapena- è perfetto per condire diverse ricette. Noi oggi vi proponiamo la veloce, semplice e versatile frittata.

Ingredienti principali

  • 300 gr di asparagi selvatici freschissimi, sottili e teneri
  • 4 uova biologiche freschissime
  • 70 gr di pecorino semistagionato grattugiato
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Come pulire e preparare gli asparagi per la frittata

Lavate delicatamente gli asparagi per pulirli da qualsiasi traccia di terra, quindi tagliate la parte opposta alla punta di almeno 5 centimetri; questa parte del gambo infatti rimane legnosa e filacciosa e va eliminata. Una volta asciugati gli asparagi con della carta da cucina in un tegame largo e basso lasciateli scaldare in tre cucchiai di olio evo: cuocete a fiamma bassa per tre minuti col coperchio.

Preparazione della frittata con asparagi

  1. Ora dividete i tuorli dagli albumi e lavorateli separatamente: i rossi appena sbattuti, i bianchi montati ma fermatevi prima che arrivino a ‘neve ferma’. Unite quindi gli albumi ai tuorli, mescolando dall’alto verso il basso e con delicatezza per evitare che si smontino e facendo in modo che inglobino aria. Aggiungete un cucchiaino di sale ed il pecorino grattugiato.
  2. Solo alla fine unite al composto gli asparagi cotti appena tiepidi e mescolate con un cucchiaio di legno.
  3. A questo punto usate lo stesso tegame che avete usato per gli asparagi, versate due cucchiai di olio e fate cuocere per sette minuti a fuoco bassissimo in modo da far dorare la frittata. Utilizzate un coperchio in modo che sopra rimanga morbida e gonfia mentre sotto sarà più dorata.
  4. Per essere sicuri che la frittata sia cotta basta osservare i bordi che devono essere ambrati, basta delicatamente sfiorarli con una paletta in silicone: se si staccano con facilità è cotta!
  5. Una volta cotta questa delicata frittata è deliziosa gustata tiepida come antipasto o contorno; provatela anche per farcire il pane che arricchirete con qualche fetta di prosciutto crudo o di musteba sarda.

Varianti, consigli e curiosità

Quante ricette con gli asparagi!

I piatti contadini sardi che si possono preparare con gli asparagi selvatici -sparausu- sono davvero tanti! Potrete cucinare delle squisite lasagne con besciamella e tocchetti di prosciutto, un ottimo ed elegante risotto e gorgonzola, una delicata crema arricchita con patate dolci. Tra le nostre ricette vi proponiamo di provare la carbonara di asparagi dal gusto indimenticabile, ed il re dei classici: il risotto agli asparagi. Semplicemente saltati in padella e con qualche tocchetto di pecorino potrete infine arricchire i vostri crostini o il pane carasau in maniera originale e gustosa per un aperitivo elegante, diverso e tradizionale!

Asparagi, preziosi per la salute!

L'asparago -originario dell'area del Mediterraneo orientale e dell'Asia Minore ma ormai coltivato in tante varianti in tutto il mondo, tra cui anche il prelibato bianco- è un ortaggio importante per l'organismo: aiuta la depurazione tramite i reni e contribuisce ad eliminare le tossine accumulate negli organi interni. La preziosa componente amara è infatti tipica dei cibi in grado di abbassare il livello di zuccheri nel sangue, depurano e alleggeriscono il carico del fegato, limitando e controllando problemi di glicemia e diabete.

La raccolta degli asparagi selvatici

In Sardegna fortunatamente si vive ancora vicino alle campagne dove questi doni della natura sono abbondanti! Le uniche regole da rispettare per la raccolta libera prevedono che la stessa non avvenga a fini commerciali ma per uso personale; inoltre è vietato estirparli dalla radice e usare attrezzi come falci o rastrelli.