Pane carasau vs pane guttiau: differenze, usi e come si mangiano

Cos’è il pane carasau

Non si conosce davvero la Sardegna se non si assapora uno dei suoi alimenti simbolo: il pane carasau, conosciuto come 'carta da musica' per il rumore che emette quando si spezza e si mastica. La storia del pane carasau è affascinante, considerato che è tra le tipologie di pane più antiche al mondo e custodisce e racconta la selvaggia Barbagia di Mamoiada, Fonni, Oliena, Orgosolo, Ottana... Questa sottilissima sfoglia rotonda è prodotta con semola rimacinata di grano duro. Il pane carasau prende il nome dalla carasatura, ovvero la seconda cottura: il processo di preparazione di questo pane comprende infatti una prima cottura che comporta il rigonfiamento di un ‘disco’ di pane, e poi una seconda cottura effettuata dopo aver separato la porzione inferiore del disco da quella superiore. Pane povero, veniva trasportato dai pastori e durava per tutta la transumanza. Secco ed asciutto era perfettamente conservabile a lungo.

Cos’è il pane guttiau

Il pane carasato viene modificato diventando delizioso pane guttiau: il carasau viene in questo caso condito con olio e sale e poi nuovamente tostato in forno.

Le principali differenze

Il carasau e il guttiau sono due specialità prodotte con lo stesso identico impasto, deliziose alternative al pane tradizionale sardo. La differenza sta esclusivamente nel trattamento che subiscono dopo la prima cottura. Il carasau, croccante ed a forma di grande disco rotondo, viene cotto una prima volta nel forno, gonfiandosi come un palloncino. Poi viene diviso in due sfoglie e fatto tostare di nuovo. Il guttiau -in sardo significa gocciolato- prima di essere tostato la seconda volta nel forno, viene spruzzato o spennellato con olio extravergine di oliva ed insaporito con una spolverata di sale. Entrambi forniscono carboidrati risultando alimenti altamente energetici: i carboidrati vengono trasformati dal corpo in glucosio, fonte di energia per cervello e muscoli. La totale assenza di colesterolo li rende alimenti adatti alle diete di soggetti con problemi cardiovascolari; coloro che soffrono di diabete dovrebbero però consumarli con attenzione.

Come si mangiano nella tradizione sarda

Le ricette con pane carasau e guttiau sono davvero infinite! Questi deliziosi, semplici e fragranti prodotti piattissimi e friabili sono adattabili a tantissime ricette.
  • Da soli sono i protagonisti delle tavole sarde per accompagnare primi e secondi piatti a base di terra o mare. Immancabili con un ricco aperitivo sardo a base di salumi, formaggi ed olive locali. Scaldati in forno per pochi minuti diventano ancora più dorati e croccanti, deliziosi da consumare anche spezzettati come uno snack.
  • Tagliati a pezzi irregolari si possono condire come delle bruschette o delle tartine con pomodoro, paté di olive o erbe, formaggi cremosi freschi.
  • Sempre spezzettati arricchiscono insalate fresche miste con dadini di prosciutto, uova o gamberetti, pollo o calamari alla griglia.
  • Nelle vellutate di verdure -zucchine, patate, melanzane, zucca, spinaci, bietole- diventano compagni perfetti.
  • Un utilizzo del carasau condito molto diffuso nell’isola è  il pane frattau: in questo caso si ammorbidisce il pane in acqua e si condisce con salsa di pomodoro e pecorino grattugiato, come si fa con le lasagne. La zuppa gallurese è una variante del pane frattau, ma prevede l’aggiunta di delizioso formaggio filante fresco. I fogli di pane carasau accolgono il sugo, il formaggio fresco, ed il pecorino grattugiato.
  • Inumidito e farcito con formaggio fresco, prosciutto o verdure grigliate e rifinito in forno il guttiau diventa una focaccia leggera e gustosissima.
  • Tra i modi più deliziosi, leggeri e semplici di usare il pane carasau -o il guttiau per un gusto più deciso-  c’è la preparazione delle lasagne alla Sarda. Dopo aver preparato un sugo di pomodori semplice al basilico e la besciamella si procede come normalmente si fa per le lasagne più tradizionali! La cottura è più breve rispetto alle lasagne con la pasta, in media 20 minuti in forno ventilato.
  • Anche la Pizza alla sarda, è semplice e deliziosa, oltre che velocissima! Adagiato un foglio di carasau -o guttiau- su un piatto, si condisce a piacere come una semplice base di pizza avendo cura di bagnare il pane con dell’acqua tiepida.
  • Il carasau viene anche utilizzato in versione dolce, per esempio per fare una millefoglie croccantissima da arricchire con della delicata crema all’uovo e limone e gocce di cioccolato o dadini di frutta fresca. Un’altra versione dolce perfetta per la merenda: si inumidiscono due tre sfoglie che vengono farcite con crema alla nocciola o marmellata. Si arrotola e si taglia a fettine, delizioso!

Quale scegliere per aperitivo o snack

  • Per un aperitivo o uno snack, il pane guttiau è la scelta migliore perchè essendo ‘condito’ con olio e sale presenta un gusto più deciso e saporito anche da solo. Sostituisce perfettamente patatine, cracker, crostini e gallette industriali.
  • Il carasau è perfetto da abbinare ad ingredienti più sapidi, come pecorino sardo stagionato, salumi come salsiccia o prosciutto di pecora. Perfetto anche da spezzettare e usare in salse fatte in casa, come quella al pecorino.
  • Nella quotidianità dell’isola sia il carasau che il guttiau accompagnano il ricco aperitivo sardo: un trionfo di sapori e profumi con formaggi pecorini, formaggi freschi come ricotta salata, salsiccia sarda classica, di cinghiale o aromatizzata al mirto, olive, carciofini e verdure sottolio, bottarga a fettine. Ad accompagnare questi sapori decisi i migliori vini locali come Vermentino Cannonau, Monica, Cagnulari. Tante e deliziose anche le birre locali, dall’Ichnusa cruda o non filtrata ai prodotti sempre più apprezzati dei birrifici di Sardegna.
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