miele
 

Guida al miele sardo: tipologie, segreti e proprietà

Tipologie di miele sardo

Le tipologie di miele sarde sono circa una ventina, perché oltre ai mieli catalogati per fioritura ci sono anche sempre più mescolanze che soddisfano le esigenze dei consumatori.
  1. Il più famoso è certamente il Miele Millefiori ottenuto da macchia mediterranea: questo delicato miele è sempre diverso, con retrogusto della profumata ed intensa fioritura della macchia isolana -in particolare erica, asfodelo, cardi, lavanda e rosmarino-, caratterizzata dai cambiamenti delle stagioni più o meno secche o piovose, ed anche dalle diverse zone di raccolta. Prodotto ricco di minerali ed antiossidanti -ottimi per i malanni invernali-  è perfetto sia per usi terapeutici -stimola l’intestino grazie alle proprietà antibatteriche naturali- che culinari.
  2. Molto diffuso è anche il Miele di Cardo selvatico -pianta diffusissima in Sardegna, fiorisce nei mesi caldi vicino ai fiumi, nei pascoli e nelle campagne con fiori che sfumano dal bianco al viola- con gusto deciso e speziato. Ricco di vitamine e minerali, presenta delicate note di cannella e noce moscata, insieme alla dolcezza floreale dei frutti rossi. Caratteristica particolare di questo miele è la cristallizzazione che risulta compatta ed ambrata. Naturalmente ricco di vitamine e minerali viene aggiunto alla dieta di chi ha problemi all’apparato digerente e cardiocircolatorio.
  3. Tra i più ‘leggeri’ -particolarmente adatto a chi segue dei regimi alimentari- grazie al basso contenuto di saccarosio è il Miele di Acacia, perfetto come sostituto dello zucchero. Prodotto di estrema finezza dal sapore sottile e dalla consistenza liquida, viene prodotto principalmente in Gallura quando a Maggio la fioritura è abbondante. Col suo colore chiaro e trasparente si presenta con un sapore delicatamente dolce ed un retrogusto amarognolo di fiori e vaniglia. Il miele di Acacia -ottimo per depurare fegato ed intestino- oltre alle sue proprietà antibatteriche è perfetto anche in cucina come dolcificante e per esaltare formaggi strutturati, come gorgonzola e pecorino stagionato.
  4. Il famosissimo Miele di Eucalipto -pianta originaria dell’Australia un tempo sfruttata per prosciugare le paludi dell’isola- è utilizzato come rimedio naturale per il raffreddore e in alcune patologie dell’apparato urinario grazie al suo aroma intenso e alle sue proprietà balsamiche. Miele dall’elegante colorazione ambrata presenta al palato note di liquirizia e di bosco per un gusto ricco ed intenso, con un retrogusto finale leggermente salato. Ottimo per la prima colazione, accompagna egregiamente formaggi freschi ed aciduli.
  5. Il Miele di Corbezzolo è davvero particolare: la pianta -‘lione’ in sardo-, è diffusa soprattutto in montagna. I suoi piccoli e saporiti frutti rossi, gialli ed arancioni hanno un sapore leggermente acidulo che si addolcisce con la maturazione. Il retrogusto di questo miele ricorda quello del caffè macinato, quando cristallizzato ha un delicato colore nocciola chiaro. La consistenza vellutata non presenta la granulosità tipica di altri mieli. Ricco di antiossidanti, migliora la salute generale con effetti benefici anche sulle riserve di ferro dell’organismo, e sul sistema immunitario. Si abbina con formaggi stagionati e con le seadas, il gelato al limone ed il lardo.
  6. Il Miele di Agrumi -le cui piante fioriscono in primavera con fiori candidi e profumati- aromatico, dolce ma al contempo leggermente acidulo, è rinomato per stimolare l’appetito e depurare l’organismo soprattutto se consumato prima dei pasti. Il suo elegante color giallo oro diventa giallo-avorio con la cristallizzazione, quando il miele diventa più cremoso. Ai dolci ed alle bevande calde regala un sapore elegante e raffinato. Le piante degli agrumi furono importate in Sardegna dai Saraceni millenni fa. Si sono diffuse in tutto il territorio, con una concentrazione maggiore nel Campidano e nel Sarrabus, in località come Villacidro, San Sperate e Muravera.
  7. Il Miele di Castagno -normalmente proveniente dalla selvaggia Barbagia dopo la fioritura di Maggio e Giugno- è intenso in aspetto e gusto. Ricco di flavonoidi e polifenoli ha preziose proprietà anti-infiammatorie, antibatteriche ed antiossidanti. Il sapore amarognolo con il profumo pungente ricordano il caramello e lo zucchero di canna. La sua consistenza liquida blocca la cristallizzazione: questo poichè presenta un’alta concentrazione di fruttosio. Ricco di sali minerali -potassio, ferro, calcio, magnesio, sodio e manganese- è un’ottima fonte di energia per sportivi e persone in convalescenza. Accompagna salumi, formaggi, pane carasau e frutta. La sua rara produzione è limitata, per questo -soprattutto la versione grezza non sottoposto a pastorizzazione o altre lavorazioni industriali che ne alterano le proprietà- si acquista a prezzi mediamente più alti rispetto ad altri mieli.
  8. Anche il Miele di Sulla è una varietà pregiata e rara. La pianta è una leguminosa utilizzata per l’alimentazione animale. Gli eleganti fiori rosso cupo a maggio sono uno spettacolo di velluto. Miele dolce e delicato, ricco di vitamine e minerali, è ottimo come integratore per l’apparato digerente e cardiocircolatorio. Particolare per il suo colore chiaro che diventa quasi bianco quando cristallizza, ha un alto potere dolcificante, con una bassa quantità di zuccheri semplici. Ricco di vitamine A, B e C, e di minerali -Zinco, Ferro, Rame, Magnesio e Manganese- questo miele è un'eccellente fonte di energia naturale, ideale anche per chi necessita di un aiuto naturale intestinale ed è terapeutico per alleviare irritazioni alla gola. Delizioso nel latte, in tisane ed infusi, accompagna egregiamente formaggi e dolci.
  9. Il prezioso, ambrato e profumato Miele di Lavanda è un elisir di benessere con caratteristiche calmanti. Dal sapore elegante e delicato, cristallizza velocemente risultando cremoso e facilmente spalmabile. Calmante naturale rilassa corpo e mente, interviene come disinfiammante sull’apparato respiratorio, alleggerisce il mal di testa e allevia il prurito da insetti. Ingrediente prezioso viene usato per applicazioni cosmetiche in creme e maschere lenitive e rigeneranti. Ricercato e di nicchia, quasi introvabile, è il Miele di Lavanda Selvatica di Filigosu prodotto dai fiori della Foresta Demaniale omonima in territorio di Oschiri. Questa rara lavanda viola intenso fiorisce in primavera.
  10. Il pregiato Miele di Asfodelo -la pianta ‘s’arbutzu’ fiorisce da Febbraio a Maggio con fiori bianchi striati di rose a viola- è una delle varietà più raffinate dell’isola. Il profumo ricorda i prati fioriti, le note di mandorla, agrumi e vaniglia producono un gusto unico di rara finezza. Miele dalle proprietà depurative ed emollienti si distingue anche come antiossidante. Con la sua azione antibatterica e antinfiammatoria si utilizza per lenire dolori gastrointestinali, infiammazioni. Usato anche come cicatrizzante e lenitivo, contrasta acne ed eritemi. Il sapore delicato e particolare lo rende ottimo per arricchire dolci, pesce, formaggi elaborati, tisane e frutta.
  11. Tra i mieli ‘minori’ ma sempre unici il Miele di Cisto sardo, quello di Rosmarino e tutte le varietà ‘combinate’ con mandorle, noci e nocciole, spesso utilizzate in pasticceria per dolci raffinati. Una combinazione sorprendente e quasi introvabile è quella che unisce scorze d’arancia e tartufo nero, per un gusto unico ed indescrivibile -dolce e forte- che esalta il sapore delle seadas e dei formaggi freschi o fusi.

I segreti della produzione del miele in Sardegna

  • La Sardegna offre un ambiente unico ed ottimale per la produzione di miele grazie alla sua biodiversità unica e alle fioriture spontanee, che conferiscono ai mieli sardi una ricchezza di aromi e proprietà vasta ed in continua evoluzione.
  • I segreti per una produzione di qualità di miele sono semplici: prima di tutto occorre un ambiente sano, pulito e non inquinato per le api, con fioritura abbondante di piante autoctone.
  • In secondo luogo occorre che l’apicoltore abbia tanta pazienza e rispetto per la natura, nella sua interezza. La qualità del prodotto finale dipenderà dalla varietà e quantità dei fiori e dalla cura dell'apicoltore nel curare, maturare e sigillare il prodotto finale. Le arnie devono essere collocate vicino alle piante coi fiori. Le laboriose piccole amiche striate -le api operaie- raccolgono il nettare dai fiori, lo trasformano in miele grazie a degli enzimi del loro stomaco e lo disidratano ventilando le celle dei favi con le loro piccole ali.
  • Quando il miele è maturo saranno le api od operare la sigillatura delle celle con la cera. Solo dopo questo prezioso intervento l’uomo potrà rimuovere il melario, la parte dell'arnia dove si deposita il miele che viene delicatamente ‘tagliato’, cioè estratto con uno smielatore, filtrato e lasciato decantare prima di essere confezionato.
Numeri e curiosità di un’attività in enorme crescita
  • Molti apicoltori hanno intrapreso questa attività come hobbisti per trasformarla in un affascinante lavoro. Quando si possiedono oltre 100 alveari l’apicoltore si considera un lavoratore del settore.
  • Le tecniche si acquisiscono negli anni, ogni apiario è differente, poichè differenti son le condizioni pedo-climatiche in cui si lavora e si raccoglie. L’ideale è scegliere un luogo ventilato in modo che non ci sia umidità, meglio se il luogo è ombreggiato nelle ore più calde: in questo modo si alleggerisce il lavoro delle api che devono ventilare e raccogliere acqua.
  • L’attrezzatura dell’apicoltore prevede: abbigliamento adeguato con tuta integrale con velo sotto il cappello a protezione del viso, affumicatore per allontanare le api senza disturbarle o ferirle, leva-pinza che solleva i telai e permettere l’ispezione.
  • Il monitoraggio della salute delle api è fondamentale. Oggi la tecnologia consente di controllare parametri vitali come peso, temperatura ed umidità a distanza in modo che l’apicoltore possa valutare lo stato di salute delle api ed organizzare ispezioni e interventi.

Benefici e usi culinari del miele sardo

  • Il miele è un alimento notoriamente diffuso ed apprezzato per le sue innumerevoli proprietà benefiche antiossidanti, antibatteriche, tonificanti e lenitive, digestive e detossificanti. L’isola di Sardegna vanta una biodiversità unica e ricchissima grazie a vivaci fioriture spontanee diffuse su tutto il territorio. Grazie ad una natura rigogliosa e prorompente l’apicoltura si è sviluppata dalla notte dei tempi, caratterizzando le abitudini alimentari e sociali dei Sardi. Oggi sono numerosissime le aziende che producono miele anche con pratiche sostenibili, proponendo su mercato prodotti vari e di eccellente qualità.
  • Delizioso da gustare da solo, per esempio prima dell’attività fisica o semplicemente per rigenerare le energie psico fisiche di corpo e mente, il miele è ottimo se aggiunto allo yogurt per una colazione salutare, o per arricchire in maniera naturale dolci -come il gustosissimo gattò di mandorle e miele-  the, tisane ed infusi. È ormai diffusissimo anche in accompagnamento a formaggi stagionati, dei quali esalta sapore e gusto, e per laccare gli arrosti di carne.

Qual è il miglior miele sardo?

Non è possibile dare una risposa univoca a questa domanda… il miele di corbezzolo è certamente considerato il più pregiato e raro, ma ugualmente apprezzati in Sardegna ed anche nel resto del mondo per gusto e qualità sono quelli di eucalipto, castagno, cisto e sulla. Ogni miele sardo porta in sé una antica storia unica, legata all’infinita biodiversità locale ed alla suggestiva tradizione dell’isola. Scegli ed acquista il migliore miele sardo e le confetture dell'isola scegliendo tra la ricca selezione del nostro sito!