cesto natalizio
 

Come preparare un cesto natalizio sardo perfetto: Guida 2025

Perché scegliere un cesto natalizio sardo

  1. Un cesto natalizio con prodotti tipici sardi è un’idea vincente adatta a qualsiasi persona: amici, familiari, colleghi. La varietà di deliziosi prodotti soddisfa i gusti di adulti e bambini, dando sempre gioia in un'esperienza condivisa di solidarietà e scambievolezza. Da sempre la tradizione agropastorale sarda ha visto portare in dono i prodotti del proprio lavoro e della propria fatica. Se inizialmente questi doni mostravano con orgoglio carni, salumi, formaggi, verdure e dolci, oggi la scelta è sempre più vasta e questo dono è diventato sempre più gradito rispetto a tanti regali da conservare in cantina.
  2. La tavola natalizia in Sardegna è uno spettacolare trionfo di prelibatezze tradizionali, sapori genuini e saporiti che raccontano semplicità e tradizioni di un’isola che vanta una storia ed una suggestione millenaria unica. Il piacere della condivisione e della convivialità è praticato con entusiasmo tutto l’anno, i Sardi non si fanno mai pregare per ritrovarsi assieme in gioiosa allegria! L’atmosfera delle feste natalizie è quindi esaltata alla massima potenza: è quella calda e familiare che accoglie gioiosamente parenti, amici ed affetti spesso lontani. A Natale -Paschixedda, piccola Pasqua poiché meno importante della Pasca manna, cioè la Pasqua di resurrezione-  le case si affollano di persone, gusti e profumi della prelibata cucina sarda in una festa che fa onore all’isola con ricette, ingredienti e materie prime che onorano la ricchezza locale.
  3. Regalare un cesto di deliziosi prodotti sardi significa anche donare alimenti che non necessariamente devono essere consumati a breve termine ed è davvero improbabile che chi lo riceve non ne apprezzi almeno una parte… E se anche così fosse questi prodotti possono comunque sempre essere condivisi o regalati!

I prodotti indispensabili per un cesto autentico

Per  esprimere affetto, stima, gratitudine e semplice piacere di stare assieme oggi sono davvero tanti i prodotti che si possono selezionare. In un autentico cesto alla sarda non potranno mancare salumi e formaggi sardi, bottarga, malloreddus, culurgiones, dolci di mandorla, torroni, Cannonau e Vermentino. Ma anche tanto altro! Dallo zafferano al casu agedu, dalla vernaccia al Moscato.

Formaggi e salumi tradizionali

Sulle tavole sarde ad aprire le danze, spesso prima di sedersi a tavola, sono gli antipasti: salumi artigianali dal sapore unico come la salsiccia sarda e il prosciutto crudo di maiale ma anche di cinghiale o pecora. Ancora i formaggi locali -il re è sempre il pecorino stagionato- ma anche il delicatissimo fresco casu axedu -formaggio acido- ovino o caprino, da spalmare sul croccante pane carasau. Non mancano mai le olive alla sarda di solito fatte in salamoia, le olive a scabecciu (con olio, aglio e prezzemolo), o condite col finocchietto selvatico. Da non dimenticare tutti i sottoli: peperoncini ripieni, melanzane, zucchine, funghi, carciofi, cardi… Ad accompagnare tutti gli assaggi il pane carasau, il guttiau (differente solo per essere ‘condito’ con olio e sale) ed il civraxiu, pane con la crosta ambrata e la mollica morbida, delizioso abbrustolito sulla brace.

Pasta e specialità da forno

  • I primi piatti sardi sono davvero numerosi e ricchi, un’esplosione di sapore e gusto: sul podio ci sono certamente i malloreddus alla Campidanese, cioè col sugo alla salsiccia aromatizzata al finocchietto selvatico ed i culurgiones ripieni di patate, pecorino e menta al pomodoro (interessante la variante con la pasta nera al nero di seppia da condire con un delicato sugo a base di frutti di mare). Molto apprezzati anche i ravioli ricotta e spinaci conditi con un semplice sugo al pomodoro ed una generosa spolverata di pecorino grattugiato, ancora i ravioli ripieni di formaggio fresco al pomodoro o elegantemente accompagnati da burro e salvia. Anche il ragù di carne  -maiale o cinghiale- a condire tagliatelle, malloreddus e pasta di ogni genere, fa sempre la sua ottima figura. Anche i primi a base di mare trovano il loro spazio, primi fra tutti la deliziosa fregola ai frutti di mare o alle arselle, ma anche gli spaghetti alle cozze; varianti molto diffuse sono i condimenti con gamberi e verdure di stagione come carciofi, melanzane e zucchine; infine delicata ed elegante la pasta con bottarga -grattugiata o a fettine- e carciofi saltati semplicemente con aglio e prezzemolo. Molto comode sono sempre le diverse versioni della lasagne: da quelle saporitissime al ragù di maiale o cinghiale, alle versioni più leggere in bianco con verdure o funghi. Deliziosi da cuocere al forno con lo stesso condimento delle lasagne -sugo, besciamella e tanto pecorino grattugiato- sono anche i ravioli ricotta e bietole, che prima vengono precotti.
  • La magia del Natale e le tradizioni isolane si riflettono soprattutto sui secondi piatti a base di carne o pesce. Maialetto, agnello, pecora, cinghiale, coniglio e pollo per ricette più ‘leggere’ insieme a pesce fresco come spigola, orata, pesce spada, tonno, crostacei e polpo possono essere cucinati al forno o in tegame, oltre che arrosto.
  • I numerosi ingredienti semplici e di stagione vengono cucinati e proposti in tante diverse combinazioni: i carciofi del Medio Campidano vengono serviti crudi in carpaccio con olio e limone spolverati con della bottarga grattugiata, o cotti in padella con un filo di olio e pochissimo aglio; le patate lessate e tagliate a tocchetti vengono condite con cipolla, prezzemolo ed aglio; le gustosissime verdure selvatiche come bietole e cicoria, vengono ripassate in padella con olio, aglio e peperoncino.

Dolci tipici delle feste

Per chiudere in dolcezza i colorati ed aromatici dolci secchi sardi: gli amaretti a base di mandorle, i  bianchini -meringhe sarde con mandorle tostate e scorza di limone- i gueffus, le ciambellinas di pasta frolla arricchite dalla marmellata locale di pesca, arance, fragole, il torrone di mandorle, noci e noccioline, i papassini con frutta secca e uva passa. Tipico di queste feste -simbolo di abbondanza e convivialità- è il pane di sapa 'su pai ‘e saba', pane dolce a base di mosto cotto condito con noci, nocciole, uva passa, scorza d’arancia o limone. I più audaci avranno piacere di friggere a fine pasto le sebadas, deliziosi dolci di pasta fresca ripiena di formaggio acidulato, da condire con dell’ottimo miele di corbezzolo.

Vini e liquori da inserire

Immancabili per accompagnare queste deliziose portate gustate tra chiacchiere e sane risate sono i suggestivi ed aromatici vini e bevande tipiche sarde: il Vermentino, il Cannonau il Monica ed il Bovale; in chiusura un’ottima Vernaccia, un dolce Moscato o un bicchierino di liquore di Mirto o di filu ‘e ferru, la famosissima acquavite locale.

Come creare gli abbinamenti giusti

Gli abbinamenti sulle tavole sarde sono sempre numerosi ed invitanti, a seconda del gusto dei padroni di casa! Se proponete della carne rossa abbinate un ottimo e tradizionale Cannonau strutturato; per gli antipasti a base di salumi, formaggi ed olive offrite i più delicati Monica e Carignano; quando gustate invece pesce, carni bianche, formaggi poco stagionati scegliete il Vermentino di Gallura DOCG: elegante bianco sardo per eccellenza, fresco e aromatico

Accoppiate salate

  • Anche qui potete sbizzarrirvi con la vostra fantasia! Se proponete un antipasto tradizionale a base di formaggi e salumi, potrete fare seguire i malloreddus alla Campidanese col delicato sugo di salsiccia all’anice; a chiudere il maialetto arrosto, il re delle tavole sarde in qualsiasi circostanza!
  • Se volete proporre invece un menù più leggero proponete degli antipasti con pesce spada, tonno e gamberi marinati accompagnati da verdure di stagione grigliate condite con agio e prezzemolo. Potete poi proseguire con la delicata e deliziosa fregola ai frutti di mare per chiudere con un ottimo arrosto di pesce misto locale.

 Abbinamenti dolci e vini

I dolci sardi, che siano a base di mandorla, miele, frolla o formaggio, si abbinano magnificamente ai numerosi passiti autoctoni come il Moscato di Sardegna morbido ed aromatico e la Malvasia Cannonau, passito strutturato per dolci intensi; il classico e pluripremiato Vermentino di Sardegna DOC -per esempio con la sebada- è un’ottima soluzione insieme alla Vernaccia di Oristano, adatta a dolci elaborati.

Idee creative per personalizzare il cesto

Per creare un cesto con prodotti sardi personalizzato affidatevi al vostro gusto: scegliete almeno un formaggio stagionato ed uno più fresco, dei salumi particolari come quelli di cinghiale o pecora, dell’ottima bottarga in baffe, dei sottoli a base di carciofi, favette o cardi. Aggiungete poi un vino rosso ed uno bianco, un passito, una confezione di miele e dei dolci secchi. Una confezione di malloreddus ed il gioco è fatto: la Sardegna è in tavola! Non dimenticate di aggiungere un biglietto di auguri personalizzato, chi riceve lo conserverà con affetto. Per cucinare i migliori piatti tradizionali regala e regalati un cesto regalo sardo ricco di eccellenze locali: salumi, formaggi, dolci e vini per un regalo autentico e di qualità selezionata unica!