Cos'è il miele di asfodelo
- Il pregiato miele di Asfodelo sardo -la pianta ‘s’arbutzu’ fiorisce da febbraio a maggio con fiori bianchi striati di rose e viola- è una delle varietà più raffinate dell’isola. Il profumo ricorda i prati fioriti, le note di mandorla, agrumi e vaniglia producono un gusto unico di rara finezza. Miele dalle proprietà depurative ed emollienti si distingue anche come antiossidante. Con la sua azione antibatterica e antinfiammatoria si utilizza per lenire dolori gastrointestinali, infiammazioni. Usato anche come cicatrizzante e lenitivo, contrasta acne ed eritemi. Il sapore delicato e particolare lo rende ottimo per arricchire dolci, pesce, carne, formaggi elaborati, tisane e frutta.
- Si tratta di un miele monoflora prodotto dal nettare dei fiori di una pianta selvatica che trova nell'isola il suo territorio d'elezione per una produzione pura e di altissima qualità. Questo miele è molto amato dagli intenditori per la sua eccezionale delicatezza, che lo distingue da mieli più comuni e decisi della tradizione isolana.
L'asfodelo e la sua diffusione in Sardegna
L'asfodelo (
Asphodelus microcarpus) è una pianta erbacea perenne che caratterizza il paesaggio selvaggio dell'isola. Il legame profondo con l'apicoltura locale è visibile soprattutto nei terreni calcarei, nelle zone collinari e nei pascoli del Nuorese, dell'Ogliastra e del Marghine-Planargia. I suoi lunghi steli terminano con una meravigliosa infiorescenza composta da fiori bianchi a forma di stella. Storicamente, oltre a nutrire le api per la produzione del miele, gli steli secchi vengono intrecciati a mano dagli artigiani per creare splendidi cesti tradizionali.
Come nasce il miele di asfodelo
La produzione di questo prodotto è legata ad un equilibrio climatico delicatissimo. La fioritura avviene all'inizio della primavera, tra marzo ed aprile: in questo momento le api bottinatrici raccolgono il prezioso nettare. Tuttavia, la produzione del miele di asfodelo è una sfida per gli apicoltori poiché il clima sardo è spesso instabile, con forti venti di maestrale o piogge improvvise che possono purtroppo ‘lavare’ il nettare.
Che sapore ha il miele di asfodelo
Il punto di forza di questo prodotto risiede nelle sue rare doti organolettiche. Per capire che sapore ha il miele di asfodelo bisogna chiudere gli occhi ed immaginare un gusto vellutato: il suo gusto è dolce, fine e privo di note amare o stucchevoli. Una componente aromatica molto discreta evoca elegantemente il profumo dei fiori di campo con note di mandorla e vaniglia. Grazie a questo profilo così gentile non sovrasta mai gli altri ingredienti, ma accompagna ed esalta le sfumature.
Come riconoscere il miele di asfodelo
Riconoscere i diversi tipi di miele non è un’attività semplice: solo col tempo si iniziano a riconoscere le particolari caratteristiche e l'autenticità sia quando si presenta allo stato liquido che cristallizzato.
Colore, profumo e consistenza
- Appena estratto è fluido, con una spiccata tendenza alla cristallizzazione rapida; velocemente infatti assume una consistenza cremosa e pastosa con cristalli fini che si sciolgono piacevolmente in bocca.
- Quando si trova allo stato liquido il suo colore è limpido e trasparente, con riflessi che vanno dal giallo paglierino chiaro all'ambra chiarissimo. Una volta cristallizzato, vira verso sfumature bianco latte o beige chiaro.
- L'odore ha un’intensità medio-bassa. Ha un profumo fine, floreale e fresco, che ricorda il bouquet dei fiori bianchi primaverili e leggere note di mandorla.
Come usare il miele di asfodelo in cucina
Grazie alla dolcezza mai invadente usare il miele di asfodelo in cucina permette di spaziare con eleganza tra ricette dolci e salate, valorizzando i numerosi prodotti della terra sarda.
Quali formaggi abbinare al miele di asfodelo
L'accostamento tra il miele di asfodelo ed i formaggi è un classico sempre sorprendente della gastronomia dell'isola. Quando accompagna formaggi freschi e delicati che non coprono la sua anima floreale è semplicemente delizioso. È perfetto anche con la ricotta fresca -sia vaccina che ovina- e con il caprino fresco. Un contrasto sublime è quello che sposa questo miele a formaggi ovini a media stagionatura come il Pecorino Sardo DOP dolce, dove bilancia la sapidità del latte senza nasconderne gli aromi.
Pane, seadas e altri abbinamenti della tradizione sarda
Nel ricco repertorio culinario isolano, uno degli abbinamenti più tradizionali trova la sua massima espressione con la
seada, il tipico dolce fritto a base di sfoglia e cuore di pecorino fuso. La delicatezza del miele avvolge la frittura per un gusto indimenticabile e sempre apprezzatissimo. Spalmato sul pane c
arasau caldo o sulla morbida spianata è una soluzione veloce e pratica per una merenda genuina, energetica e saporita.
Come utilizzarlo nei dolci e a colazione
- A colazione il miele di asfodelo -grazie alla sua delicatezza- è perfetto per dolcificare lo yogurt bianco naturale, una fetta di pane fresco o i cereali.
- Nei dolci da forno può sostituire parzialmente lo zucchero, donando morbidezza ed un elegante aroma di vaniglia. È anche delizioso per accompagnare tè pregiati e tisane, poiché dolcifica la bevanda senza alterare il gusto originale delle foglie o delle erbe.
- Da abbinare ai dolci sardi al miele più amati è perfetto! Per esempio è delizioso nella Aranzada, uno dei gioielli più raffinati ed eleganti che si prepara con tre semplici ingredienti: le arance, il miele e le mandorle. Sempre tre ingredienti servono per su Gattò de mendua, il croccante gattò preparato con mandorle, miele e scorza di limone. Anche le Tiricche vengono impreziosite dal miele -asfodelo ma anche corbezzolo-; preparate con ricotta e ‘sapa’ -il mosto del vino cotto-, queste eleganti sfoglie trasparenti racchiudono un saporito ripieno.
Miele di asfodelo e piatti salati: gli abbinamenti da provare
Se volete sperimentare in cucina, questo miele riserva grandi sorprese nelle ricette salate. Potete utilizzarlo per creare una glassa delicata per carni bianche, come il petto d'anatra o il filetto di maiale. Si sposa egregiamente anche con il pesce: provate a usarlo in emulsione con limone e olio extravergine d'oliva per condire un carpaccio di pesce spada o di ricciola, oppure per completare un'insalata gourmet con noci e mele.
Il miele di asfodelo cristallizza?
Sì questo miele cristallizza: è un processo assolutamente naturale che testimonia l'assoluta purezza del prodotto. Avendo questo prodotto una buona percentuale di glucosio, la cristallizzazione avviene solitamente in tempi piuttosto rapidi, a pochi mesi dall'estrazione. I cristalli che si formano sono finissimi e regolari, regalando una struttura pastosa, soffice e facilmente spalmabile. Se preferite consumarlo allo stato liquido, vi basterà scaldare il vasetto a bagnomaria, ma abbiate cura di non superare mai i 40 °C per preservarne le proprietà.
Come conservare il miele di asfodelo
Come per gli altri mieli sardi per preservare intatte nel tempo le straordinarie proprietà organolettiche di questo prodotto è bene seguire poche e semplici regole:
- Chiudete sempre bene il barattolo di vetro dopo l'uso, poiché il miele tende ad assorbire l'umidità e gli odori esterni.
- Conservatelo in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore dirette (come fornelli o termosifoni).
- Tenetelo al riparo dalla luce, preferibilmente all'interno di una dispensa buia, per evitare alterazioni. La temperatura ideale di conservazione è compresa tra i 12 °C ed i 15 °C.
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