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Dolci sardi al miele: le specialità più amate della tradizione
La Sardegna vanta una tradizione gastronomica millenaria, in cui la pasticceria -sia fresca che secca- occupa un posto d'onore. Tra gli ingredienti più preziosi spicca il miele locale. Il matrimonio tra la sapienza artigianale e questo prezioso, gustoso e salutare prodotto, è semplicemente perfetto.
Il miele nella tradizione dolciaria sarda
Il miele -méle o mèbi- utilizzato secoli prima della diffusione dello zucchero raffinato, è un dolcificante naturale diffusissimo sull’isola, che grazie al suo isolamento geografico e ad una ricca natura incontaminata, ospita una biodiversità floreale straordinaria. Nella cultura sarda i dolci al miele non sono mai stati semplici alimenti, ma veri e propri simboli rituali legati alle festività, ai matrimoni e ai momenti più importanti da condividere. L'uso di questo ingrediente inoltre garantiva una lunga conservazione ai dolci, permettendone la consumazione anche a settimane di distanza dalla preparazione.I mieli più utilizzati nei dolci sardi
La varietà dei paesaggi sardi, che spaziano dalle coste accarezzate dalle salmastre brezze marine alle selvagge e fresche montagne del Gennargentu, produce mieli unici al mondo, con gusto e proprietà organolettiche particolari che influenzano il sapore finale del dolce. Le tipologie di miele sarde sono circa una ventina, perché oltre ai mieli catalogati per fioritura ci sono anche sempre più mescolanze che soddisfano le innumerevoli esigenze dei consumatori.Miele di corbezzolo
Il miele di corbezzolo è davvero particolare: la pianta -‘lione’ in sardo-, è diffusa soprattutto in montagna. I suoi piccoli e saporiti frutti rossi, gialli ed arancioni hanno un sapore leggermente acidulo che si addolcisce con la maturazione. Il retrogusto di questo miele ricorda quello del caffè macinato, quando cristallizzato ha un delicato colore nocciola chiaro. La consistenza vellutata non presenta la granulosità tipica di altri mieli. Ricco di antiossidanti, migliora la salute generale con effetti benefici sulle riserve di ferro dell’organismo e sul sistema immunitario. Si abbina con formaggi stagionati e con le seadas, col gelato al limone e col lardo.Miele di asfodelo
Il pregiato miele di asfodelo -la pianta ‘s’arbutzu’ fiorisce da Febbraio a Maggio con fiori bianchi striati di rose a viola- è una delle varietà più raffinate dell’isola. Il profumo ricorda i prati fioriti, le note di mandorla: agrumi e vaniglia producono un gusto unico di rara finezza. Miele dalle proprietà depurative ed emollienti si distingue anche come antiossidante. Con la sua azione antibatterica e antinfiammatoria si utilizza per lenire dolori gastrointestinali, infiammazioni. Usato anche come cicatrizzante e lenitivo, contrasta acne ed eritemi. Il sapore delicato e particolare lo rende ottimo per arricchire dolci, pesce, formaggi elaborati, tisane e frutta.Miele millefiori
Il miele più famoso è certamente il Millefiori ottenuto da macchia mediterranea: questo delicato miele è sempre diverso, con retrogusto della profumata ed intensa fioritura della macchia isolana -in particolare erica, asfodelo, cardi, lavanda e rosmarino-, caratterizzata dai cambiamenti delle stagioni più o meno secche o piovose, ed anche dalle diverse zone di raccolta. Prodotto ricco di minerali ed antiossidanti -ottimi per i malanni invernali- è perfetto sia per usi terapeutici -stimola infatti l’intestino grazie alle proprietà antibatteriche naturali- che culinari.I principali dolci sardi preparati con il miele
I dolci tradizionali sardi al miele si distinguono per l'uso sapiente di ingredienti semplici come la semola di grano duro, lo strutto, le mandorle e gli agrumi.Seadas
Le seadas o sebadas, nobili ed antiche fritture regine tra i dolci tipici sardi, sono ottime anche per la loro funzione digestiva data dall’acidità del formaggio nel gustoso ripieno. La loro realizzazione è semplice: è fondamentale che il formaggio sia delicato e della giusta acidità e che le scorze degli agrumi siano biologiche e freschissime. Questo delicato e semplice impasto a base di semola rimacinata di grano duro e strutto, farcito con formaggio ovino acido, scorza di limone o arancia, viene fritto e quindi guarnito con del delicato miele -di solito di corbezzolo oppure di castagno, entrambi amarognoli e poco dolci- o con dello zucchero bianco in granella.Aranzada
S'Aranzada o arantzada- nugoresa (nuorese) è uno dei gioielli più raffinati ed eleganti tra i dolci della Sardegna. Questo capolavoro artigianale stupisce sempre chiunque per la sua straordinaria complessità aromatica pur essendo preparato solamente con tre semplici ingredienti: le arance, il miele e le mandorle. Storicamente legato alle grandi occasioni della vita comunitaria, veniva preparato per essere offerto come dono cerimoniale e portafortuna durante matrimoni, battesimi ed eventi speciali.Su Gattò de Mendua, Gattò alle mandorle
Delizioso ed antichissimo questo dolce ha una caratteristica indimenticabile per il palato: la squisita croccantezza. Con tre ingredienti semplicissimi -mandorle, miele, scorza di limone freschissimo- si realizza una sottile ‘tavoletta’ color bronzo dorato che viene poi tagliata a piccoli quadrati pronti per la degustazione. Il croccante gattò di mandorle e miele si preparava con largo anticipo e veniva conservato -lontano dalle mani dei bambini!- in scatole di latta. Molte donne aggiungevano per la conservazione delle foglie di limone per dare un aroma delicato e gradevole all’apertura del prezioso contenitore.Tiricche al miele
Che spettacolo le tiricche tipiche del nord dell'isola! In primavera i dolci legati alla Pasqua con la ricotta ed il miele vengono spesso impreziositi con la preziosa ‘sapa’ prodotta in autunno: il mosto del vino cotto diventa una base dal sapore intenso e corposo, perfetto per esaltare biscotti con uva passa e frutta secca ma anche torte più leggere e flan di latte. Gli ingredienti, pochi e semplici, devono essere biologici, locali e di qualità: dalle mandorle all’arancia, dallo strutto alla sapa. Una sottilissima, trasparente sfoglia di pasta violada racchiude un elegante ripieno -su pistiddu, pestato- a base di sapa.Miele e sapa: differenze nella tradizione dolciaria sarda
Spesso nelle ricette tradizionali sarde il miele e la sapa -saba in sardo- si alternano o si integrano, pur essendo due ingredienti profondamente diversi. Mentre il miele è un prodotto di origine animale derivato dal nettare dei fiori, la sapa è uno sciroppo vegetale ottenuto dalla lentissima e prolungata cottura del mosto d'uva fresco o -raramente- dei frutti del corbezzolo o dei fichi d'india. La sapa ha la vellutata consistenza del caramello ed un colore marron scuro, per un sapore densamente dolce con una punta di acidità finale che ricorda il caramello e la frutta cotta. Il colore del miele varia dal bianco latte (come il miele di sulla), passando per tutte le tonalità di giallo (giallo paglierino o dorato), fino all'ambra e al marrone molto scuro (come il miele di castagno o la melata). Queste sfumature dipendono dalla diversità del nettare o dalla melata raccolta dagli alberi. Inoltre quando il miele passa dallo stato liquido a quello solido tende a schiarirsi. La dolcezza del miele è intensa, con retrogusto floreale e delicato (acacia), agrumato e fresco (arancio), oppure amaro e legnoso (castagno). L’acidità è bassa o quasi impercettibile.Dove acquistare miele e dolci tipici sardi
Per assaporare l'autenticità di queste specialità, il canale migliore è sempre l'acquisto diretto presso i produttori locali. I piccoli laboratori artigianali e i pastifici presenti nei paesi dell’isola offrono miele, sapa e dolci freschi tradizionali. Quando non è possibile acquistare nell’isola si può scegliere di acquistare i migliori prodotti tipici sardi della Sardegna on line. Scopri la nostra guida al miele sardo e scopri la nostra selezione di miele sardo e confetture sul nostro sito! Sul nostro sito troverete pane, pasta, dolci, vini, liquori, formaggi, bottarga, salumi e formaggi da ordinare con un semplice click: seleziona e ricevi comodamente a casa tua!







