MANGIARESARDO - Prodotti tipici sardi (ex ItalianFood)
 

Dolci natalizi sardi: tradizioni dolciarie e sapori da festa

I dolci protagonisti della tavola natalizia sarda

La Sardegna è un’isola di antiche tradizioni con un patrimonio dolciario che racconta la sua antica storia e identità: un mondo fatto di sapori unici e antichi rituali, dove ogni dolce è un’opera d’arte che racchiude secoli di cultura e passione. Ogni zona della Sardegna ha sue peculiarità che si basano sui prodotti che la generosa terra produce. Nel cuore dell’isola i dolci sardi regalano fragranze intense della macchia mediterranea, con ingredienti che richiamano il profumo di terre ancora incontaminate. Sulle coste i sapori presentano invece aromi di influenza araba, frutto dei secoli di scambi culturali e commerciali provenienti dai mari. Tutti i dolci tipici sardi -natalizi e non- nascono perché legati a momenti particolari dell’anno o a celebrazioni di diverso genere. In primavera i dolci legati alla Pasqua con la ricotta ed il miele, in autunno durante la vendemmia si produce la rara e preziosa ‘sapa’ che arricchisce i dolci del Natale: si tratta del mosto del vino cotto che diventa una base dal sapore intenso e corposo, perfetto per esaltare biscotti con uva passa e frutta secca ma anche torte più leggere e flan di latte.

Ingredienti, simboli e significati

Ciò che rende unici i dolci tipici sardi natalizi è l’utilizzo di ingredienti semplici e naturali lavorati dalle calme e sapienti mani delle donne sarde. Miele, latte, ricotta, formaggi, mandorle, noci, confetture, sapa, scorza di agrumi e spezie si combinano in una perfetta armonia di sapori. Le lavorazioni artigianali, tramandate di generazione in generazione, trasformano queste preziose materie prime in piccoli capolavori, unici per gusto ed estetica. Tutti i dolci sardi sono sempre amati ed apprezzati, ognuno per diverse caratteristiche. Certamente tra i più noti ci sono le gli amaretti, le pardulas, i gueffus, i papassinos e le classiche ciambellinas. Le seadas, con la loro storia unica, sono deliziose fritte e servite con abbondante miele.
  1. Un posto speciale sulla tavola di Natale è dedicato al torrone. Per questo semplice ed elegante dolce bianco farcito con frutta secca in Sardegna si sposa una rara filosofia di qualità: si utilizza infatti esclusivamente albume in piccole quantità di uova freschissime, miele di qualità delle migliori produzioni locali e noci, nocciole e mandorle di qualità superiore. Tonara è la patria del torrone sardo più rinomato. Fino agli anni sessanta gli artigiani ‘turronargios’ lavoravano in casa piccole quantità di prodotto, secondo le tecniche tradizionali. Non esiste una festa in Sardegna senza i banconai artigianali -venditori di dolci-  che tagliano con orgoglio ed offrono per l'assaggio il torrone sardo.
  2. Insieme al torrone non manca il pai ‘e saba dal colore ambrato scuro, pane di sapa simbolo di abbondanza e ricchezza, delizioso ed aromatico pane dolce aromatizzato col mosto d'uva cotto (la sapa), spezie, frutta secca, scorza d’arancia ed allegre decorazioni colorate.
  3. Anche i papassini -ricoperti di glassa bianca- hanno la preziosa sapa, mandorle e noci tostate: questi biscotti croccanti a forma di rombo si fanno normalmente l’8 Dicembre e durano -ben conservati in scatole di latta-  per tutte le festività. Il loro nome deriva da ‘papassa’, ovvero uva passa, ingredienti principale che arricchisce un delicato impasto di frolla insieme alle aromatiche mandorle e noci. I papassini  si preparavano tradizionalmente per la festa di Ognissanti ma ormai si trovano tutto l’anno: deliziose da gustare con un ottimo Moscato di Sardegna o una dolce Malvasia di Bosa.
  4. Nella zona dell’Oristanese sono molto apprezzati anche i delicatissimi mostaccioli, dolci romboidali di pane morbido speziati alla cannella ed al limone.
  5. Immancabile a Natale il gattò de mendua, gattò di mandorle, saporitissimo croccante color oro, a base di mandorle sfilettate aromatizzato al limone. Nell'isola questo dolce ha una tradizione molto antica e nel corso del tempo sono nate anche diverse varianti che differiscono per l'utilizzo di alcuni ingredienti. La caratteristica principale è la deliziosa croccantezza. Con tre ingredienti semplicissimi -mandorle, zucchero o miele, scorza di miele freschissimo- si realizza una ‘tavoletta’ sottile che viene tagliata a piccoli quadrati pronti per la degustazione. Il gateau veniva tradizionalmente preparato in occasione di cerimonie particolari come matrimoni, battesimi ed atri eventi religiosi, anche perché si poteva preparare con largo anticipo e conservare a lungo. Molte donne aggiungevano per la conservazione delle foglie di alloro per mantenere un aroma delicato e gradevole.
  6. A fine pasto in Sardegna non manca mai un ricco e colorato vassoio di dolci misti: gueffus, papassini, amaretti, ciambelline, sospiri, pistoccheddus, pirichittus. Questi ultimi sono dolci a base di farina, uova e zucchero tipici del cagliaritano e del Campidano, ma diffusi tutta l’isola. Ne esistono due versioni:  la versione di pasta ‘piena’ e quella di pasta vuota all’interno, che prendono il nome di ‘pirichittus ‘e entu’, cioè pirichittus di vento. Entrambe le versioni sono glassate con una deliziosa glassa al limone.

Quali regalare a Natale?

I migliori dolci sardi da donare magari con dei cesti regalo con prodotti tipici sardi per le feste natalizie sono certamente il torrone, i dolci misti alle mandorle, i dolci di frolla, i papassini, i mostaccioli ed il pane di sapa. Scopri il vero sapore dei dolci fatti all’antica, da accompagnare coi tipici vini dolci sardi come il Moscato di Sardegna e la Malvasia di Bosa!